La manifestazione
«Ricorso al Tar? Una cantonata»
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«Avevamo visto giusto. Il ricorso al Tar è stato rispedito al mittente. Ora, dopo la sentenza del magistrato, occorre fare pubblicamente qualche necessaria riflessione». Lo dicono i coordinatori locali di Pd e Idv Bagnoli e Lo Prete dopo che il Tar ha dato ragione al Comune sulla variazione di bilancio contestata da Rds.
«L'ente in queste settimane ha trattenuto più volte il respiro mantenendo volutamente un basso profilo per continuare a rimanere concentrato sui problemi che interessano prioritariamente la collettività. I ricorrenti hanno preso una sonora cantonata. Il ricorso, strumento più che legittimo, è stato un inutile esercizio di visibilità personale e fin da subito avevamo dimostrato ai ricorrenti l'infondatezza sostanziale delle tesi contro il consiglio comunale». E ancora: «A quale prezzo è andato in onda tutto ciò? La credibilità dell'ente è stata calpestata. L'onestà intellettuale dei rappresentanti del Consiglio Comunale è stata messa in discussione. I servizi già erogati alla popolazione sono stati appesi a un cavillo per più di un mese. La stabilità economica del Comune è stata messa in precaria condizione. Ma ne valeva la pena? Valeva arrivare sino in fondo per rincorrere una rivincita non dai banchi del consiglio ma sullo scranno della magistratura, attribuendo delle proporzioni improprie a una questione che poteva e doveva essere risolta diversamente? Decisamente no, noi non ci volevamo arrivare. Ma da domani continueremo a lavorare con immutata e serena determinazione».
«L'ente in queste settimane ha trattenuto più volte il respiro mantenendo volutamente un basso profilo per continuare a rimanere concentrato sui problemi che interessano prioritariamente la collettività. I ricorrenti hanno preso una sonora cantonata. Il ricorso, strumento più che legittimo, è stato un inutile esercizio di visibilità personale e fin da subito avevamo dimostrato ai ricorrenti l'infondatezza sostanziale delle tesi contro il consiglio comunale». E ancora: «A quale prezzo è andato in onda tutto ciò? La credibilità dell'ente è stata calpestata. L'onestà intellettuale dei rappresentanti del Consiglio Comunale è stata messa in discussione. I servizi già erogati alla popolazione sono stati appesi a un cavillo per più di un mese. La stabilità economica del Comune è stata messa in precaria condizione. Ma ne valeva la pena? Valeva arrivare sino in fondo per rincorrere una rivincita non dai banchi del consiglio ma sullo scranno della magistratura, attribuendo delle proporzioni improprie a una questione che poteva e doveva essere risolta diversamente? Decisamente no, noi non ci volevamo arrivare. Ma da domani continueremo a lavorare con immutata e serena determinazione».
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