Il Tirreno

Capacità tecniche e grandi doti umane

Enrico Dello Sbarba

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C' era, tra me e Sergio, un feeling eccezionale ed anche se, negli ultimi tempi, non ci incontravamo molto spesso, quando ciò accadeva era sempre un evento pieno di "una incontenibile lietezza".

Aveva rifiutato, in gioventù, di proseguire nell'attività imprenditoriale del padre Ezio - titolare di una delle imprese più qualificate dell'edilizia di tutto il comprensorio. E fu proprio il padre ha invitarmi a trovare per Sergio, una collocazione più tranquilla: era occupato, naturalmente in posizione di rilievo, in un'azienda lucchese che lo costringeva spesso ad operare all'estero: andava anche in Polonia ed il padre non era per niente soddisfatto. L'indizione di un concorso all'Iacp di Livorno, nel lontano 1972, per un posto di ingegnere (lo scrivente, all'epoca, era componente del consiglio di amministrazione) mi consentì di convincere Sergio a partecipare: vinse il concorso "alla grande" sbaragliando l'intero campo dei concorrenti, ed iniziò, così, la sua grande, indimenticabile avventura nell'Iacp dove, insieme al direttore -il compianto ing. Luciano Setti - formò una coppia di eccellenza tanto da conseguire traguardi e risultati di significativa rilevanza nel settore dell'edilizia abitativa di Livorno e provincia.  Poi divenne "il direttore" di quel glorioso istituto.

È stato "il Grande Uomo" dell'edilizia popolare livornese ed ha lasciato un vuoto incolmabile perchè le capacità di guida dell'ing. Brogi, non si limitavano alle elevate capacità tecniche ma queste facevano pendant con le sue eccezionali doti umane che gli avevano consentito di conquistare la stima,l'amicizia e la devozione di tutto il personale.

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