Il dolore
Ospedale: Cgil, Cisl e Uil difendono il piano
Alberto Mangiantini
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Ugo Tarchi sindacalista della Cgil «Nuovo modello organizzativo, vigileremo sugli impegni presi»
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ROSIGNANO. Cgil, Cisl e Uil spiegano le iniziative sindacali legate al progetto di riorganizzazione dell'ospedale cecinese. «Come confederazione abbiamo firmato l'accordo che prevede la riorganizzazione dell'ospedale cecinese per intensità di cura e non più per reparti», ha spiegato Ugo Tarchi di Cgil. «Si tratta di un cambiamento epocale, che dovrà passare però attraverso una progettazione che vada a colmare il vuoto che ancora sussiste tra l'ospedale ed il territorio stesso». E sulle accuse al modello dell'Asl replica: «Non è vero come è stato scritto anche sui giornali che così si smobilita l'ospedale di Cecina, con particolare riferimento alla perdita dei posti letto ed alla presunta scomparsa dell'Utic. Ovviamente la trattativa con il comparto sanitario è ancora aperta e monitorata, ma possiamo affermare che anche con la riorganizzazione i letti di terapia intensiva coronarica saranno mantenuti e seguiti sempre da cardiologi». «Allo stesso modo, la perdita dei posti letto ospedalieri dovrà essere colmata attraverso investimenti sulla sanità territoriale che dovranno prevedere l'aumento dei posti nell'ospedale di comunità e la creazione della riabilitazione. In più, l'ospedale cecinese ha visto un robusto investimento sulla diagnostica con la prossima apertura di una risonanza che, se sarà seguita dall'acquisto di una nuova Tac». Anche la Cisl, per bocca dei suoi rappresentanti Roberta Pagni e Paolo Bracaloni, ha difeso l'accordo. «Sarà necessario monitorare la situazione per garantire la sanità territoriale e la creazione del distretto sanitario di Rosignano» spiegano Pagni e Bracaloni, «ma crediamo che la riorganizzazione alla fine possa garantire servizi migliori e più all'avanguardia e mantenere, se non incrementare, l'attuale tasso occupazionale». Giorgio Vagelli di Cgil ha ricordato che l'accordo prevede tra l'altro, il trasferimento di tutto il comparto di via Savonarola a Cecina nel distretto sanitario previsto a Rosignano. Stefania Nunes (Cgil) ha confermato la perdita dei 30 posti letto che però saranno «rimodulati» sul territorio. Anche la Uil, con Giancarlo Fabbri ha evidenziato questo aspetto, sottolineando però la necessità di potenziare il rapporto con i medici di base, vero anello debole di tutta la riorganizzazione.
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