Il Tirreno

Ok al nuovo distretto sanitario ma l'Asl non sa ancora quali servizi saranno erogati

La rsa delle Pescine e a fianco Paolo Lucchesi
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La rsa delle Pescine e a fianco Paolo Lucchesi

Già incassati 7 milioni dalla vendita delle due rsa Lucchesi: «Stiamo valutando i flussi di utenza»

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 ROSIGNANO. A margine della conferenza dei servizi di lunedì, organizzata dall'Asl 6 a castello Pasquini c'è stato anche spazio per parlare del nuovo distretto sociosanitario che dovrebbe vedere la luce a Rosignano. Il progetto, già sulla carta da anni ed inserito in un primo momento nella lottizzazione H5, rischia di diventare un oggetto misterioso, di cui tanto si parla e poco si conosce. Eppure, adesso che l'azienda di Monterotondo ha incassato più di sette milioni di euro dalla casa cardinale Maffi per le alienazioni delle Rsa delle Pescine a Rosignano e di via Montanara a Cecina, gli scenari dovrebbero essere più definiti.  In varie occasioni, infatti, l Asl ha ribadito, anche per bocca del direttore generale Monica Calamai, che i proventi in arrivo dalle vendite degli immobili in Bassa val di Cecina sarebbero stati reinvestiti sul territorio, ed in particolare sul nuovo distretto sociosanitario Rosignano.  Proprio, a voler essere pignoli mancherebbe solo la cessione dell'edificio che ospitava l'ex Rsa di Castellina per chiudere la partita(valore stimato, un milione e mezzo), ma ormai siamo in dirittura d'arrivo, almeno per le alienazioni. «In queste settimane - rassicura il direttore sanitario dell'Asl Luca Lavazza - abbiamo avuto diversi incontri con l'amministrazione comunale di Rosignano. Ormai, l'area su cui sorgerà la struttura è stata individuata(si tratta della località Casalino, ndr). Nelle riunioni con il Comune abbiamo già definito ampie superfici per allestire tutte le attività del distretto».  Probabile che si vada oltre i 1000 metri cubi previsti nelle schede di palazzo civico.  Lavazza, però, non si sbilancia nell'elencare le prestazioni che saranno erogate nel distretto. «Individuate le superfici - interviene Paolo Lucchesi, direttore della Società della salute della Bassa val di Cecina - trasmetteremo tutti i dati all'Arpat per la valutazione d'impatto ambientale. In questo momento, stiamo valutando i flussi dell'utenza per capire bene quali saranno le attività che dobbiamo implementare. Una cosa è certa, nella struttura non troveranno posto soltanto i servizi sanitari e sociali, ma anche quelli di integrazione, che il Comune affida in gestione alle associazioni sul territorio, ad esempio, agli sportelli dell'informagiovani».  Nessuno dei quadri dell'azienda di Monterotondo, però, si sbilancia sui tempi. «I prossimi incontri? - chiosa Lucchesi - saranno sicuramente dopo natale».  Che il 2011 sia l'anno buono? R.B.

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di Redazione web