Il Tirreno

L'Artimbanco rinnova il direttivo e aumenta le offerte

Carlo Rotelli confermato presidente: «Questa scuola di teatro è in continua crescita»

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 CECINA. L'Artimbanco, la scuola comunale di teatro, ha rinnovato le cariche confermando il quadro amministrativo. Carlo Rotelli confermato presidente, vice Francesco Sangiorgi, direzione organizzativa Serena Bertini, tesoreria Silvia Taddei, segreteria Federica Paradiso, consigliere Alessandro Luperi. Direzione artistica Marco Leone.  «Abbiamo pienamente condiviso - dice Rotelli - la relazione del direttore Leone sull'andamento educativo e formativo nonché sulle attività creative e artistiche». Rotelli sottolinea una crescita nell'ultimo triennio della scuola confortato da alcuni dati di particolare significato. Intanto il ventaglio delle offerte della scuola nell'orario pomeridiano e serale: corsi del primo anno, del secondo avanzato, del teatro classico, del teatro danza, di psico-astrologia, di scrittura creativa, dei piccoli attori e dei "cuccioli". Proposte di lungo corso a cui si è aggiunta quest'anno l'offerta delle «officine Dioniso», rivolta alle superiori, iniziativa già decollata con 15 allievi.  Ma Leone ha sottolineato anche gli impegni nelle scuole che restano nonostante il venir meno dei finanziamenti per le attività laboratoriali pomeridiane. Scuole dalle materne alle superiori. Importanti anche le produzioni che hanno permesso la partecipazione all'iniziativa regionale di Sipario Aperto con Campiglia, Portoferraio, Livorno, Collesalvetti. Decollata in positivo l'esperienza di Improvvisazione sul campo nella realtà cecinese con performances dirette da Leone su piazza o in luoghi deputati, dalla biblioteca alla supercoop. Con la regia di Cesare Torricelli «Scie di luce e di bava», poi reading e presentazione di opere dell'edizione Libratti, «Faust» di Fabrizio Parrini per la regia di C.Rotelli, «Siamo tutti pronti a vivere» di Torricelli e Fontanelli, «Rosa» di Elena Pieri e Chiara Pistoia, «Genesis» di Veniero Scarselli con Leone e Rotelli. Più recentemente «Lezioni su Cecov», «Requiem, il silenzio delle scimmie», «Avrai».  Infine Rotelli si è a soffermato sulla terza edizione di «Metodifestival», 10 giorni dedicati all'inizio di ottobre al confronto tra le scuole di recitazione più importanti nel mondo con Esper della Meisner, Hendrickson della Viola Spolin, Totino della Johnston del Canada, Asso della Barker e la collaborazione decisiva della Accademia norvegese di Oslo: «60 attori vi hanno partecipato, 20 in più rispetto ai primi due anni della manifestazione, dalle più disparate parti del mondo, dalla Norvegia all'Inghilterra, al Canada, alla Bulgaria, agli Usa». Un'iniziativa ormai consolidata e che riunisce le sale teatrali di Rosignano, Vada, Cecina, Castagneto.  E con Armunia? «Spiccata collaborazione negli ultimi due anni. Ad esempio il laboratorio di quattro settimane intensive con Cesar Brie e il laboratorio di scrittura condotto da Lucia Calamaro». R.B.

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