Proteste
Metropolis: l'asta va deserta
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Dicembre 2007: la discoteca Metropolis la sera dell’inaugurazioneNessuno offre 3,5 milioni, prevedibile il ribasso
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CECINA. In qualche modo era da aspettarselo che nessuno si presentasse al primo appuntamento con tre milioni e mezzo in bocca. Forse è stata una strategia, anche se non è detto che alla fine possa funzionare. Stiamo parlando del fallimento di Metropolis Spa, la multisala travolta dai debiti e finita all'asta. Ieri a Livorno, nella cancelleria fallimentare del tribunale civile di via De Larderel, non si è presentato nessuno. Alle 10,30 il giudice delegato Carlo Cardi avrebbe dovuto aprire le buste con le offerte, ma in questi due mesi non sono arrivati neanche i francobolli. Del resto il prezzo base di acquisto era fissato in 3.464.235 euro, anche se il debito totale sfiora i sei milioni e la curatela ha già annunciato di voler proseguire la partita sul tavolo dei risarcimenti, chiedendo (ma non ottenendo) il sequestro consevativo dei beni di undici tra amministratori e sindaci. Ma prima c'è da battere quest'asta. Nessuno dunque si è fatto avanti. E così al giudice non è rimasto che prenderne atto riservandosi di incaricare il curatore Paolo Carotti di convocare il comitato dei creditori per trovare un accordo in vista della prossima udienza. In altre parole, c'è da decidere se mantenere lo stesso prezzo base o se invece, come appare più probabile, andare al ribasso. Per far questo è necessario cambiare il piano di liquidazione già predisposto dal curatore e approvato dal comitato. Ricordiamo che l'oggetto della vendita è il complesso aziendale costituito dall'organizzazione di un elenco di beni materiali e immateriali e strumentale all'esercizio dell'attività di gestione di tre sale da ballo e relativa attività di ristorazione. Impianti, attrezzature, mobili e arredi nonché tutti gli altri beni materiali risultanti dall'inventario a eccezione di alcuni lotti oggetto di apposita vendita in quanto ritenuti non strumentali. E ovviamente è in vendita l'avviamento, comprensivo del nome e dell'autorizzazione amministrativa rilasciata dal Comune. La Metropolis Spa fece in fretta (nel giro di due anni) a nascere e morire con un debito di sei milioni. La sensazione è che non sarà così rapido scrivere la parola fine sulla vicenda e capire cosa succederà alla cattedrale deserta di via Ferrucci.
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