Gioco
Acqua, tutti i pozzi sono sotto controllo
Asa risponde a Belcari (Rifondazione): «Ecco le analisi sulla qualità»
2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Caso acqua, l'Asa risponde a Belcari di Rifondazione. «Sull'acqua potabile, sebbene il territorio della Bassa Val di Cecina sia difficile per gli approvvigionamenti idrici, gli interventi eseguiti hanno fatto sì che le acque distribuite fossero potabili». E questo «in quanto rispettose di tutti i parametri previsti dalle normative europee, senza necessità di alcuna deroga. Pertanto nessuna delle sostanze chimiche citate (da Belcari ndr) che possono determinare patologie, è presente nell'acqua in distribuzione». E si specifica partendo dal cromo esavalente: «I pozzi con contenuto di cromo superiore a 5 microgrammi/litro (zona Marina di Cecina e Collemezzano) sono stati dismessi in via cautelativa dal 2007, anche se la normativa prevedrebbe una potabilità già con valori inferiori a 50 mc/litro». «Nitrati: i valori dei nitrati in rete sono sempre stati sotto controllo e nei limiti di potabilità. L'aumento di inquinamento in alcuni pozzi è stato gestito con l'installazione di un impianto di trattamento, attivo dal 2003, a San Pietro in Palazzi. Trielina/percloroetilene: dal 2003 sono presenti 4 impianti di trattamento su altrettanti pozzi e l'acqua distribuita è perciò a norma, con eliminazione completa degli inquinanti». E ancora: « Boro: è presente a valori prossimi a una parte per milione su un solo pozzo. Col potenziamento dell'acquedotto e delle reti di distribuzione, nessun cittadino di Cecina usufruisce di acqua a valori superiori a 1 milligrammo/litro, limite di massima cautela previsto dalla Ue. Arsenico e mercurio: mai stati presenti nelle acque di Cecina».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google