Il Tirreno

Il virus australiano mette a letto duemila cecinesi

Gian Ugo Berti
Il virus australiano mette a letto duemila cecinesi

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 CECINA. L'australiana ha già messo a letto quasi duemila cecinesi ma l'ondata arriverà a Natale colpendo l'8-10% della popolazione. Siamo agli sgoccioli per la vaccinazione contro l'influenza. Calcolando che occorreranno in media due settimane perché si creino adeguate difese nell'organismo e che la vera e propria epidemia ci colpirà durante le feste, è bene parlarne col medico di fiducia e prendere una sollecita decisione.  Vaccino. I primi casi già diagnosticati dalla rete di controllo sanitario sono importanti, ma il tutto deve ancora venire.  Il vaccino, presente in farmacia, consiste in un'iniezione da praticarsi per via intramuscolare alla spalla. Evitare però la scelta dei glutei, perché la ricca percentuale di tessuto grasso potrebbe facilitare la dispersione del liquido e quindi vanificare l'ottica di profilassi.  Epidemia. Gli infettivologi prevedono un coinvolgimento generale tra fine anno a Pasqua dell'8-10% della popolazione.  Un'influenza ("Australiana" dal nome dei due virus, il terzo è americano, che la sostengono) destinata ad attestarsi dunque a livello medio-alto.  Si tratta comunque di un'epidemia a elevata diffusione, per dire cioè che un non vaccinato potrebbe portare il contagio in famiglia, mettendo a letto tutti quanto o quasi.  La fase più marcata sarà in ogni modo dopo l'Epifania, alla riapertura di scuole, uffici e fabbriche.  Come distinguerla. La caratteristica principale è la rapidità. Febbre alta, nel giro di poche ore, spossatezza generale, dolori articolari diffusi, mal di testa, a volte anche nausea e vomito.  Come prevenirla. I suggerimenti ricalcano un po' la tradizione. Non sostare a lungo in luoghi affollati, areare bene i luoghi dove s'intende soggiornare, soprattutto le camere da letto.  Mantenere la temperatura degli ambienti a livello giusto (18º-21º, con un'umidità dell'aria intorno al 50%). Una volta all'esterno coprirsi in modo adeguato. I punti deboli del corpo sono testa, collo e piedi, quindi provvedere di conseguenza con un efficace cappello, maglioni a collo alto od opportune sciarpe, scarpe adatte, meglio se con la para.  Lavarsi opportunamente le mani che rappresentano il più concreto veicolo d'infezione, soffiarsi bene il naso e mantenere aperte le vie aeree superiori. Almeno la sera ricorrere ai gargarismi per mantenere valido l'igiene della gola.  Come nutrirsi. Intanto bere acqua in abbondanza, per lubrificare al meglio le vie urinarie e disintossicare quanto possibile l'organismo. Evitare le abbuffate, perché appesantirebbero la digestione. Pasti piccoli e frequenti.  Come curarla. Ai primi sintomi, ricorrere ai farmaci sintomatici, in attesa del medico. A lui spetterà la decisione di scegliere antibiotici o altro.  Considerando poi eventuali terapie concomitanti, specie fra gli anziani, appare quantomeno opportuno prospettare col medico di fiducia un programma di gestione delle cure in atto e l'ipotesi di far fronte all'influenza.

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