Il Tirreno

Meno corse e biglietti più cari

Alessandra Bernardeschi
Il deposito Atl e, a fianco, l’assessore ai trasporti Donati
◗
Il deposito Atl e, a fianco, l’assessore ai trasporti Donati

Tagli ai servizi Atl in attesa del gestore unico

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Riorganizzare, nel 2011, equivale a tagliare. E tra i settori che dovranno subire forti tagli c'è quello dei trasporti pubblici. Alla Regione, martoriata dai decurtamenti statali, non tornano i conti: mancano dai 100 ai 120 milioni di euro nel settore del trasporto pubblico. Una situazione che inevitabilmente creerà contraccolpi anche sul nostro territorio. A partire, appunto, dai servizi di trasporto.  Da qui la necessità di una riorganizzazione del servizio che sta mettendo in subbuglio non solo i comuni che dovranno raschiare il fondo del barile per trovare qualche residuo da buttare nei trasporti per garantire i servizi essenziali, ma anche i cittadini.  Si, perché alla fine, chi paga è sempre "Pantalone"; non è escluso infatti che a fronte dei tagli, per far quadrare i conti delle aziende, venga aumentato il biglietto dei tram.  Meno servizi, dunque, ma più cari. 

«Il trasporto pubblico locale - dice l'assessore Daniele Donati - subirà dei tagli fortissimi che rischiano di mettere in difficoltà le aziende di trasporto». Tutto inizia dall'incertezza dei trasferimenti dallo Stato alle Regioni e, tra queste, la regione Toscana che sta pensando di affidare il trasporto pubblico ad un gestore unico.  «L'affidamento della gara per i trasporti pubblici - spiega Donati - scadeva il 12 giugno scorso. La regione ha prorogato l'appalto di sei mesi per arrivare al 13 dicembre giorno in cui questo affidamento andrà in scadenza».  «Ma nell'incertezza dei trasferimenti la stessa Regione non può al momento indire una nuova gara per cui pensiamo che le aziende verranno obbligate a continuare i servizi di trasporto» fino a nuovo ordine. Ma anche in questo caso, come nella sanità, nella scuola, nel settore del turismo, viene sfoderata la parola magica: "riorganizzazione". Da qui l'idea del gestore unico che dovrebbe far risparmiare nella gestione.

I tagli non saranno indolori per i cittadini. A rischio sono infatti i servizi dove sono previsti forti riduzioni con tagli alle linee e, appunto, aumento del prezzo dei biglietti: «a conti fatti alle Regione mancano dai 100 ai 120 milioni di euro rispetto alla spesa storica - spiega Donati - ed è chiaro che andando a mancare le risorse sia possibile un aumento del prezzo del biglietto per avere maggiori introiti».  Di fronte a questo scenario tutti i comuni della Provincia si sono compattati per chiedere alla Regione l'apertura di un confronto rispetto alla proposta di riforma avanzata, al fine di garantire una forte gradualità nell'applicazione della manovra.  Gli enti locali, in un documento, «ritengono che le criticità presenti nel settore del trasporto pubblico, siano di entità e complessità tali che non si possano affrontare solo con misure emergenziali o, tantomeno, con tagli lineari, bensì attraverso un nuovo disegno organico e strutturale al fine di: riorganizzare la rete dei servizi minimi di trasporto sul territorio provinciale».

Insomma «bisogna garantire i servizi minimi - dice Donati - come il trasporto per le scuole e che serve particolari categorie sociali come i lavoratori. Come comune abbiamo già avviato un piano di riorganizzazione per dare risposte adeguate ai cittadini. Si tratta di un progetto modulare in un comune, come il nostro, che ha sempre erogato le risorse aggiuntive per il servizio del trasporto pubblico proprio per garantire i servizi e per collegare le frazioni collinari con la costa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa