Il Tirreno

Etilene e Ineos, occorre fare chiarezza

Comitato per il No    al rigassificatore

Il comitato del No: «Senza aumento di produzione nessuna occupazione»

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In merito al Progetto Rosignano è necessario fare chiarezza in particolar modo per quello che riguarda il capitolo dell'etilene/polietilene.  Nel progetto è sì ammesso il raddoppio dello stoccaggio dell'etilene da 10.000 a 20.000 mc, per garantire la materia prima per gli impianti, ma non è consentito un aumento della produzione di polietilene se non minima rispetto alle 170-180.000 ton/anno attuali, così come confermato dall'ing Mario Panattoni AD dell'Ineos Manufacturing Italia non essendo nei loro obbiettivi nessun aumento produttivo ma soltanto il consolidamento degli attuali livelli.  Situazioni diverse richiederebbero una nuova progettazione da sottoporre a VIA con un probabile conflitto rispetto alla situazione di rischio industriale che si verrebbe a creare una volta realizzato, all'interno della fabbrica e non troppo lontano dall'impianto del polietilene, il terminal gas con i suoi stoccaggi di 340.000 mc di materiali infiammabili.  Ed allora se si tratta soltanto di consolidamento (forse?) delle produzioni attuali, da dove dovrebbero uscire i tanto annunciati incrementi occupazionali?  Ovvio che tutto questo non può andare a costituire i presupposti di un Piano industriale!  Il Comitato per il No ha sempre sostenuto lo scorporo nel progetto della componente etilene da quella del metano perché convinti della necessità di mantenere attivo questo importante presidio produttivo anche se un interrogativo viene spontaneo: se la capacità di movimentazione delle navi del pontile è di due etileniere da 3.000 ton alla settimana per un totale annuo di 300.000 ton.ca: perché ad oggi si scarica una sola nave settimanale?  Dove sono gli impegni di Ineos circa gli investimenti sullo sviluppo produttivo del polietilene?  E poi quali sono le prospettive temporali e di durata di questa produzione? Quale è la competitività dell'impianto in assenza di ulteriori investimenti e di una prospettiva di incremento della produzione? I lavoratori, in primis, ma i cittadini tutti hanno il diritto di sapere!  Ma per il Piano industriale è buio pesto, a meno che non si tratti dello zuccherino necessario per far passare il metano!  E poi? Si vedrà! Poi!

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