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Chisci (Assoalberghi): «Dobbiamo salvare il nostro ufficio turistico»
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Umberto ChisciChiesto al Comune un tavolo di discussione «Affidiamo la gestione ad associazioni del territorio»
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CECINA. Un ufficio turistico aperto tutto l'anno e gestito da associazioni del luogo, che hanno sempre avuto a cuore la promozione della città e non perseguano altri interessi. E' la proposta di Umberto Chisci, presidente dell'Associazione albergatori Cecina, che prende spunto dal nostro articolo pubblicato ieri sui tagli della Regione. Chisci chiede all'amministrazione comunale «un tavolo di discussione con le altre associazioni di categoria e quelle che operano a Marina, per trovare insieme una soluzione che porti l'ufficio turistico a essere aperto tutto l'anno e che raccolga e promuova tutte le manifestazioni fatte nel nostro comune.
Tenendo conto naturalmente che il nostro comune, baricentrico nella provincia e di collegamento con l'interno del territorio, lavori e si confronti con gli altri uffici creando una ragnatela di informazioni gestite da chi è espressamente interessato alla promozionedel territorio». «Negli anni passati - aggiunge Chisci - abbiamo pagato lo scotto di gestioni affidate a enti e consorzi estranei al territorio, i quali cercavano solo interessi che non beneficiavano principalmente il territorio ma chi gestiva gli uffici stessi. Non è il momento di fare polemica ma, visto il fallimento di queste gestioni e di conseguenza anche la volontà di tagliare i costi da parte dell'amministrazione regionale, è giunto il momento di ridare voce e opportunità a quelle associazioni che in passato hanno fatto della promozione turistica un volano per tutto il comparto commerciale cecinese, senza cercare un personale tornaconto».
Tenendo conto naturalmente che il nostro comune, baricentrico nella provincia e di collegamento con l'interno del territorio, lavori e si confronti con gli altri uffici creando una ragnatela di informazioni gestite da chi è espressamente interessato alla promozionedel territorio». «Negli anni passati - aggiunge Chisci - abbiamo pagato lo scotto di gestioni affidate a enti e consorzi estranei al territorio, i quali cercavano solo interessi che non beneficiavano principalmente il territorio ma chi gestiva gli uffici stessi. Non è il momento di fare polemica ma, visto il fallimento di queste gestioni e di conseguenza anche la volontà di tagliare i costi da parte dell'amministrazione regionale, è giunto il momento di ridare voce e opportunità a quelle associazioni che in passato hanno fatto della promozione turistica un volano per tutto il comparto commerciale cecinese, senza cercare un personale tornaconto».
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