Il Tirreno

«Strada inagibile per arrivare al mio maneggio»

«Strada inagibile per arrivare al mio maneggio»

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GABBRO. «Da più di un mese la strada per arrivare alla mia tenuta è praticamente inagibile». Si sfoga David Bassi, titolare dell'associazione Aquila Nera Onlus. L'uomo, insieme alla compagna Monica Citti, gestisce un maneggio dove si pratica la monta sullo stile degli indiani d'America e si comunica con gli animali in accordo con la filosofia buddista. Dopo una breve parentesi a Nibbia, Bassi si è trasferito con i suoi cavalli al Gabbro, in località podere Savalano. «Per arrivare al maneggio - spiega il torinese - devo percorre circa due chilometri di strada sterrata. Purtroppo, però, non esistono i fossi e, a causa del maltempo, il manto è praticamente divenuto inagibile. La situazione è grave, perché Monica, la mia compagna è invalida civile. È affetta da una patologia rara ed imprevedibile che può far precipitare la situazione da un momento all'altro e mettere a repentaglio la sua vita. Se dovesse aver bisogno di un'ambulanza, il mezzo non sarebbe capace di arrivare. Senza contare i danni che sta subendo la mia attività commerciale».  In queste settimane, Bassi ha avuto molti incontri con l'amministrazione comunale. I responsabili dell'ente si stanno impegnando ma tutto ruota intorno al fatto che si tratta di una strada vicinale, per cui la manutenzione spetterebb ai privati e non al Comune.  «Intanto - spiega l'assessore ai paesi collinari Luca Simoncini - abbiamo iniziato degli interventi tampone a spese nostre. Purtroppo, non possiamo permetterci di acquistare il gabbriccio per risistemare la strada. Con i tecnici avevamo studiato un'altra soluzione; cioé usare i mattoni rossi per tamponare la situazione, ma l'Arpat ci ha bloccati, motivando il provvedimento con il fatto che si tratta di materiale di scarto. Ora, i tecnici svolgeranno tutte le analisi del caso. Come assessore, non posso far altro che sollecitare Arpat a non allungare troppo i tempi».  Intanto, visto che si tratta di una strada vicinale e che i lavori spettano ai privati, l'assessore Simoncini ha dato mandato al Patrimonio di svolgere tutti i controlli del caso per identificare i proprietari della via lungo quei due chilometri e valutare se ci sono gli estremi per sollecitare gli interventi. R.B.

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