Il Tirreno

Volterrani va all'attacco «Consorzio fuori regola Perché il Comune tace?»

Uno scorcio del centro di Casale Marittimo
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Uno scorcio del centro di Casale Marittimo

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CASALE. «È proprio normale? Perché l'amministrazione comunale non interviene su evidenti illegalità?» E' quanto chiede Danilo Volterrani, consigliere della lista civica Il Borgo, sollevando la questione del consorzio "Strada vicinale Le Preselle" di cui il Comune è socio di maggioranza con il 20%. «Il consorzio - dice Volterrani - ha uno statuto che disciplina l'attività degli organi: quali consiglieri, un presidente, revisori dei conti, la durata delle cariche, adempimenti ecc. Ebbene, sono avvenuti eventi a dir poco paradossali in un ente partecipato dal Comune». «Per prima cosa - dice Volterrani - si scopre che il consiglio di amministrazione deve essere composto da cinque consiglieri e invece è composto da cinque più "due supplenti" in contrasto con le norme.

Tali supplenti partecipavano sempre, con presenza e diritto di voto, a tutti gli effetti come consiglieri, alle riunioni del CdA, talvolta risultavano decisivi per il numero legale. Addirittura partecipavano all'elezione della presidenza. Cinque o sette fa lo stesso? Ma siamo seri! Dov'era l'amministrazione comunale che ovviamente riceve e pubblica le delibere consiliari?».  Poi i revisori: «Nell'assemblea del 24 febbraio e in quella successiva, convocate per approvare il bilancio consuntivo, viene richiesto chi siano i revisori. Non solo non viene fornita nessuna indicazione, il presidente attuale riferisce che sino a oggi lui stesso ha esplicato la funzione di revisore. Si viene così a scoprire che il revisore dei conti (l'organo di controllo), faceva parte anche dell'entità da controllare (il CdA) e poi ne diveniva addirittura presidente. Inoltre il vecchio statuto prevedeva che fossero eletti dall'assemblea tre revisori, elezione di cui non vi è traccia in nessuna assemblea dal 2007 a oggi. È ovvio che la carica di revisore è incompatibile con quella di amministratore, altrimenti in pratica controlli te stesso: quindi o revisore o consigliere, non entrambi.

Inoltre solo chi era consigliere poteva divenire presidente; insomma un caos. Comunque si giri la frittata, l'illegalità è evidente. Ancora nell'ultima assemblea del 24 novembre, convocata per approvare il bilancio di previsione 2011, si prende sempre atto che il revisore non c'è, quindi non esiste la relazione del sindaco revisore come previsto dallo statuto. Il Comune non ha rilevato nessuna eccezione, nonostante fosse sempre stato presente un assessore.  Come se non bastasse veniva evidenziato che il CdA risultava ormai decaduto e che quindi doveva essere rinnovato (come prevede il nuovo statuto che fissa la durata della carica di tre anni) Nessuna risposta viene fornita dal CdA né dall'amministrazione comunale, presente all'assemblea. 

Come se niente fosse sono continuate le osservazioni su come tappare le buche nella strada. Sembra tutto inverosimile, quasi da repubblica delle banane. Ma che debbono fare i cittadini per essere tutelati? Perché l'amministrazione comunale non mai ha preso concreti provvedimenti sulle anomalie legalitarie evidenziate?»  «Come consigliere - conclude Volterrani - ho ritenuto mio dovere inoltrare un'interpellanza al sindaco. Mi risulta anche che un gruppo di soci del consorzio abbia ha inoltrato una specifica informativa alla Prefettura di Pisa auspicando una ricomposizione di legalità».

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