Sicurezza
Gli attuali 20 ospiti dovranno uscire entro il 15. La Rsa: «Faremo ricorso al Tar»
Grillandini, ordinata la chiusura
Mario Moscadelli
Decisione del Comune: «Personale insufficiente e medicine scadute»
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ROSIGNANO. Chiusura definitiva della Grilladini, la casa di riposo di Caletta. È quanto previsto nell'ordinanza, la 645, emessa dal Comune. La Rsa ha tempo, secondo il provvedimento, fino al prossimo 15 dicembre per sistemare i venti anziani oggi presenti. Non è la prima volta che tra l'ente e la casa di riposo di via Lopez si apre un contenzioso. Ma questa volta c'è una differenza: l'amministrazione comunale ha usato il pugno duro, perché si ordina la cessazione definitiva dell'attività. Nelle ordinanze precedenti, infatti, si dava modo alla proprietà di mettersi in regola. Stavolta no. Si chiude, punto. «Esatto - conferma Elena Ciaffone, assessore alle politiche sociali e salute - a differenza di quanto successo nell'agosto del 2009, adesso l'ordinanza ha un passaggio più forte, che ha radici in una legge regionale che prende in considerazione la reiterazione dei fatti.
E visto che quanto contestato alla Grillandini non è nuovo, abbiamo ritenuto opportuno ordinare la chiusura della struttura». Ma cerchiamo di capire le motivazioni che hanno portato alla decisione. «Tutto parte da un recente controllo dei Nas e dalla Commissione di vigilanza e controllo dell'Asl - spiega Ciaffone - che hanno evidenziato una serie di irregolarità. Si parte con il personale insufficiente a garantire la continuità assistenziale prevista, per passare a carenze di tipo igienico-sanitarie». In particolare - si legge nell'ordinanza firmata dal dirigente Vincenzo Brogi - si contestano due medicinali scaduti, che sono stati messi sotto sequestro penale. Ma le contestazioni non finiscono qui.
Nel provvedimento si legge: "le porte di accesso ai pianerottoli vengono chiuse a chiave, così come riferito dal personale. Dette porte non presentano maniglioni antipanico e quindi non consentono una facile via di fuga". Intanto, domani ci sarà una riunione «per capire la situazione dei venti pazienti presenti nella Grillandini e come sistemarli», afferma Ciaffone. Ma, come successo nelle precedenti "puntate", la proprietà della Rsa non starà a guardare. «Faremo ricorso al Tar - garantisce Ivan Marrone, legale della casa di riposo - perché le contestazioni inserite nell'ordinanza sono davvero marginali e non possono precludere lo svolgimento dell'attività».
E visto che quanto contestato alla Grillandini non è nuovo, abbiamo ritenuto opportuno ordinare la chiusura della struttura». Ma cerchiamo di capire le motivazioni che hanno portato alla decisione. «Tutto parte da un recente controllo dei Nas e dalla Commissione di vigilanza e controllo dell'Asl - spiega Ciaffone - che hanno evidenziato una serie di irregolarità. Si parte con il personale insufficiente a garantire la continuità assistenziale prevista, per passare a carenze di tipo igienico-sanitarie». In particolare - si legge nell'ordinanza firmata dal dirigente Vincenzo Brogi - si contestano due medicinali scaduti, che sono stati messi sotto sequestro penale. Ma le contestazioni non finiscono qui.
Nel provvedimento si legge: "le porte di accesso ai pianerottoli vengono chiuse a chiave, così come riferito dal personale. Dette porte non presentano maniglioni antipanico e quindi non consentono una facile via di fuga". Intanto, domani ci sarà una riunione «per capire la situazione dei venti pazienti presenti nella Grillandini e come sistemarli», afferma Ciaffone. Ma, come successo nelle precedenti "puntate", la proprietà della Rsa non starà a guardare. «Faremo ricorso al Tar - garantisce Ivan Marrone, legale della casa di riposo - perché le contestazioni inserite nell'ordinanza sono davvero marginali e non possono precludere lo svolgimento dell'attività».
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