Gioco
Una nuova gradinata nella tensostruttura e spettacoli per ragazzi
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Uno spettacolo di Armunia al PasquiniAndrea Nanni, neodirettore artistico di Armunia presenta le novità per la prossima stagione teatrale
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CASTIGLIONCELLO. Una stagione con novità nella forma e nella sostanza. La tensostruttura del castello Pasquini ospiterà una nuova gradinata da 150 posti in sostituzione della platea. Ci sarà un "cartellone" di teatro per ragazzi laboratori speciali per le scuole del territorio. Gli spettacoli si svolgeranno il venerdì e la domenica, ogni fine settimana da febbraio ad aprile. Collaborazioni con tutti i soggetti del territorio, dalle Pro Loco alle associazioni culturali. Per i teatri dei comuni della zona si potrebbe pensare alla formazione degli operatori. Andrea Nanni non è un direttore di basso profilo, se qualcuno aveva ancora dubbi, e sta già costruendo la nuova Armunia. Armunia 2, come è stat ribattezzata in vista del suo passaggio a fondazione. Nanni raccoglie i frutti del lavoro di Massimo Paganelli, che lo affiancherà fino alla fine di dicembre, ma allo stesso tempo li valorizza e li sviluppa mostrando il coraggio di cambiamenti importanti. Lo abbiamo intervistato.
Come sarà la prossima stagione teatrale targata Armunia? «Durerà tre mesi, da febbraio ad aprile, con uno spettacolo a settimana il venerdì sera per gli adulti e uno la domenica pomeriggio per i bambini. Infatti il programma seguirà questo doppio binario con momenti di sovrapposizione come i laboratori con gli artisti. La domenica dopo lo spettacolo offriremo delle merende biologiche con i sapori di una volta, coinvolgeremo le aziende del territorio in momenti conviviali. Vogliamo che il pubblico si senta accolto».
Per la prima volta Armunia propone un vero e proprio cartellone di teatro ragazzi. «Verranno compagnie della scena nazionale specializzate. Mi sembrava un necessità riprendendo tutto il lavoro che Armunia ha fatto in questi anni con le scuole. Abbiamo anche rinnovato il "progetto scuola».
In che modo? «Le compagnie che faranno spettacolo terranno anche laboratori per le scuole destinati a coinvolgere i bambini dalle materne alla seconda media, gli insegnanti e i genitori. Questi tre livelli saranno interagenti e come obiettivo finale avranno la condivisione dell'esperienza nella "messa in assemblea". Un tema portante è l'ambiente, gli operatori saranno quelli di Armunia, Artimbanco e Ichnòs».
Cosa riserverà invece agli adulti? «Spettacoli di qualità che parlino ad un pubblico più vasto possibile. Non credo nelle gabbie per quanto dorate. Questa mia prima stagione è esplorativa, cerco di comprendere i gusti del pubblico. Comunque non sarà una stagione generalista, gli spettacoli avranno un carattere deciso. Penso a classici come Shakespeare o Moliére rivisitati da giovani registi, con attori affermati o letture».
Ma è vero che sta modificando la tensostruttura? «Sì, faremo delle nuove gradinate al posto dell'attuale platea, schermando le gradinate esistenti. Questo nuovo spazio avrà 150 posti ma così il pubblico potrà vedere il palco in tutta la sua lunghezza e non una porzione come è successo finora. All'ingresso inoltre si crea una zona di sosta naturale che potremmo usare per le merende».
Come procede il suo lavoro sul territorio? «Sto facendo incontri. Teatro per me non è organizzare la stagione ma costruire dei rapporti. Abbiamo stabilito collaborazioni con le Pro locali per allestire momenti conviviali con le aziende del territorio e con Verde Oro per un'iniziativa comune a marzo».
E con le altre realtà culturali? «Penso di trovare forme di dialogo diverse con ciascuna. Per esempio il festival estivo dovrebbe essere una festa per tutti, con spettacoli anche nella piazza, in pineta, sul lungomare, che potrebbero coinvolgere queste associazioni».
Invece come vede i rapporti con i teatri degli altri comuni? «Per me l'idea di Armunia come agenzia del territorio non è un vero servizio. Preferisco pensare a formare professionalità che si occupino di gestire questi teatri. Per esempio come agenzia formativa abbiamo organizzato una seria di corsi di formazione gratuiti sul marketing e l'accoglienza per gli operatori turistici locali ascoltando i bisogni del territorio. Potremmo fare lo stesso per lo spettacolo».
Come sarà la prossima stagione teatrale targata Armunia? «Durerà tre mesi, da febbraio ad aprile, con uno spettacolo a settimana il venerdì sera per gli adulti e uno la domenica pomeriggio per i bambini. Infatti il programma seguirà questo doppio binario con momenti di sovrapposizione come i laboratori con gli artisti. La domenica dopo lo spettacolo offriremo delle merende biologiche con i sapori di una volta, coinvolgeremo le aziende del territorio in momenti conviviali. Vogliamo che il pubblico si senta accolto».
Per la prima volta Armunia propone un vero e proprio cartellone di teatro ragazzi. «Verranno compagnie della scena nazionale specializzate. Mi sembrava un necessità riprendendo tutto il lavoro che Armunia ha fatto in questi anni con le scuole. Abbiamo anche rinnovato il "progetto scuola».
In che modo? «Le compagnie che faranno spettacolo terranno anche laboratori per le scuole destinati a coinvolgere i bambini dalle materne alla seconda media, gli insegnanti e i genitori. Questi tre livelli saranno interagenti e come obiettivo finale avranno la condivisione dell'esperienza nella "messa in assemblea". Un tema portante è l'ambiente, gli operatori saranno quelli di Armunia, Artimbanco e Ichnòs».
Cosa riserverà invece agli adulti? «Spettacoli di qualità che parlino ad un pubblico più vasto possibile. Non credo nelle gabbie per quanto dorate. Questa mia prima stagione è esplorativa, cerco di comprendere i gusti del pubblico. Comunque non sarà una stagione generalista, gli spettacoli avranno un carattere deciso. Penso a classici come Shakespeare o Moliére rivisitati da giovani registi, con attori affermati o letture».
Ma è vero che sta modificando la tensostruttura? «Sì, faremo delle nuove gradinate al posto dell'attuale platea, schermando le gradinate esistenti. Questo nuovo spazio avrà 150 posti ma così il pubblico potrà vedere il palco in tutta la sua lunghezza e non una porzione come è successo finora. All'ingresso inoltre si crea una zona di sosta naturale che potremmo usare per le merende».
Come procede il suo lavoro sul territorio? «Sto facendo incontri. Teatro per me non è organizzare la stagione ma costruire dei rapporti. Abbiamo stabilito collaborazioni con le Pro locali per allestire momenti conviviali con le aziende del territorio e con Verde Oro per un'iniziativa comune a marzo».
E con le altre realtà culturali? «Penso di trovare forme di dialogo diverse con ciascuna. Per esempio il festival estivo dovrebbe essere una festa per tutti, con spettacoli anche nella piazza, in pineta, sul lungomare, che potrebbero coinvolgere queste associazioni».
Invece come vede i rapporti con i teatri degli altri comuni? «Per me l'idea di Armunia come agenzia del territorio non è un vero servizio. Preferisco pensare a formare professionalità che si occupino di gestire questi teatri. Per esempio come agenzia formativa abbiamo organizzato una seria di corsi di formazione gratuiti sul marketing e l'accoglienza per gli operatori turistici locali ascoltando i bisogni del territorio. Potremmo fare lo stesso per lo spettacolo».
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