Il Tirreno

Nome storico di Bolgheri

L'ultimo saluto a Guido Lopez

Guido Lopez (a destra) con Leonardo Sciascia
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Guido Lopez (a destra) con Leonardo Sciascia

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 BOLGHERI. Lutto a Bolgheri per la scomparsa di Guido Lopez. Giornalista e scrittore, Lopez, classe 1924, è stato una figura di alto respiro nel panorama culturale del Novecento. E la cultura ha cominciato a respirarla in casa: suo padre Sabatino era autore di teatro, il fratello maggiore Roberto medievista di fama internazionale.  Scampato alle persecuzioni razziali, anche grazie all'aiuto di un carabiniere, Enrico Sibona, si è formato professionalmente nella grande fucina intellettuale del dopoguerra che è stata la Mondadori, a fianco di firme come Vittorini, Calvino, Bettiza, Moretti. In quel periodo ha conosciuto i grandi della letteratura che sono passati per la città, da Hemingway a Simenon, a Falkner. Per 20 anni ha lavorato anche nel mondo della pubblicità e delle relazioni pubbliche; è stato una firma nelle pagine milanesi del quotidiano "La Repubblica" e nel settimanale "Il Diario".  A Bolgheri Lopez era molto legato, amava il paese e la sua gente. Proprio da poco i figli hanno messo in vendita l'amata casa sul viale dei Cipressi dove si rifugiava in estate, a poche centinaia di metri dall'ingresso del paese. Spesso in compagnia dell'altra penna storica di Bolgheri, Enrico Guagnini (inventore del Museo del menu).  Era imparentato anche con i Tabet (Giorgio era un noto disegnatore) altra famiglia da sempre presente del Bolgherese.

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