Sicurezza
Il Comune progetta le telecamere nei tre sottopassi
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ROSIGNANO. Telecamere a difesa dei sottopassi. Quella che era soltanto un'idea, ora è stata inserita nei progetti che l'amministrazione comunale ha varato per la costruzione dei nuovi ascensori in piazza della Repubblica e della rampa in via Del Fante. Opere che serviranno per abbattere quelle barriere architettoniche che oggi devidono in due Rosignano Solvay. Ma prende sempre più piede la volontà di installare occhi elettronici anche nel tunnel di via Forlì. Il primo tunnel dove sarà applicata questo tipo di tecnologia sarà quello che collega piazza della Repubblica e piazza del Popolo, nel cuore di Rosignano Solvay.
Piazza della Repubblica. Qui il progetto per la costruzione di due ascensori, uno versante piazza della Repubblica e l'altro piazza del Popolo, si avvia finalmente alla gara, che - secondo il vicensindaco e assessore ai lavori pubblici Lilia Benini - dovrebbe essere indetta per la fine dell'anno. Dunque, tra poche settimane. Intanto, rispetto al piano preliminare, i costi sono lievitati: dai 300mila euro deliberati il 31 dicembre del 2009 siamo passati a 472mila euro. Il motivo di questo aumento? È la qualità degli ascensori scelti, legata anche ai nuovi ricalcoli sismici che l'ente ha dovuto fare in conseguenze a nuove leggi in materia. Nel primo progetto, infatti, la fornitura e la posa delle due strutture ammontava a 110mila euro. Oggi è di 214mila euro. «Abbiamo scelto ascensori - dice Benini - costruiti in vetro e acciaio, con accorgimenti tali da garantire la massima sicurezza e estetica, visto che saranno montati in una zona centrale della città».
In più al primo eleborato è comparsa anche la voce "impianto videosorveglianza". Costo 4mila euro. «Le telecamere - dice Benini - sono a tutela del cittadino che si trova all'interno degli ascensori e a difesa di eventuali danneggiamenti. Saranno collegate ad una centrale e monitorate 24 ore su 24, come prevede la legge». Quando partiranno i lavori? Considerati i tempi delle gare, si prevede tra marzo e aprile. Questo, almeno, si augurano i cittadini di Solvay che dal maggio del 2009 - data della chiusura del passaggio a livello - hanno il paese diviso in due. Via del Fante. Qui la progettazione è più indietro rispetto a piazza della Repubblica. «Ma anche a protezione della nuova rampa che sbucherà sulla via Aurelia - dice Benini - sarà installata la videosorveglianza».
L'adeguamento di questo sottopasso costerà 300mila e permetterà di immettersi direttamente nell'area della nuova biblioteca, in via di costruzione (a proposito si sta procedendo alla costruzione delle pareti di paglia). Via Forlì. Anche per il sottopasso di via Forlì, famoso più per la disavventure (l'ultima l'altro giorno con una maxi carambola tra auto) per che per le virtù, la giunta sta pensando seriamente a posizionare delle telecamere. Questo perché una volta realizzata la centrale di monitoraggio, i costi per piazzare occhi elettronici non sono alti.
Anzi, forse sono più economici che ripulire ogni volta il sottopasso da scritte e disegni, talvolta anche osceni come quelli che ci sono adesso. «Sì è vero - conferma Benini - stiamo valutando anche la predisposizione della videosorveglianza nel sottopasso ×di via Forlì. Ma qui ci sono ancora delle valutazioni fare». E un contenzioso, quello con Ferrovie per la presa in carico dell'opera, ancora pendente. «Per piazza della Repubblica e via Del Fante non ci sono più dubbi: una volta terminati i lavori, installeremo le telecamere».
Piazza della Repubblica. Qui il progetto per la costruzione di due ascensori, uno versante piazza della Repubblica e l'altro piazza del Popolo, si avvia finalmente alla gara, che - secondo il vicensindaco e assessore ai lavori pubblici Lilia Benini - dovrebbe essere indetta per la fine dell'anno. Dunque, tra poche settimane. Intanto, rispetto al piano preliminare, i costi sono lievitati: dai 300mila euro deliberati il 31 dicembre del 2009 siamo passati a 472mila euro. Il motivo di questo aumento? È la qualità degli ascensori scelti, legata anche ai nuovi ricalcoli sismici che l'ente ha dovuto fare in conseguenze a nuove leggi in materia. Nel primo progetto, infatti, la fornitura e la posa delle due strutture ammontava a 110mila euro. Oggi è di 214mila euro. «Abbiamo scelto ascensori - dice Benini - costruiti in vetro e acciaio, con accorgimenti tali da garantire la massima sicurezza e estetica, visto che saranno montati in una zona centrale della città».
In più al primo eleborato è comparsa anche la voce "impianto videosorveglianza". Costo 4mila euro. «Le telecamere - dice Benini - sono a tutela del cittadino che si trova all'interno degli ascensori e a difesa di eventuali danneggiamenti. Saranno collegate ad una centrale e monitorate 24 ore su 24, come prevede la legge». Quando partiranno i lavori? Considerati i tempi delle gare, si prevede tra marzo e aprile. Questo, almeno, si augurano i cittadini di Solvay che dal maggio del 2009 - data della chiusura del passaggio a livello - hanno il paese diviso in due. Via del Fante. Qui la progettazione è più indietro rispetto a piazza della Repubblica. «Ma anche a protezione della nuova rampa che sbucherà sulla via Aurelia - dice Benini - sarà installata la videosorveglianza».
L'adeguamento di questo sottopasso costerà 300mila e permetterà di immettersi direttamente nell'area della nuova biblioteca, in via di costruzione (a proposito si sta procedendo alla costruzione delle pareti di paglia). Via Forlì. Anche per il sottopasso di via Forlì, famoso più per la disavventure (l'ultima l'altro giorno con una maxi carambola tra auto) per che per le virtù, la giunta sta pensando seriamente a posizionare delle telecamere. Questo perché una volta realizzata la centrale di monitoraggio, i costi per piazzare occhi elettronici non sono alti.
Anzi, forse sono più economici che ripulire ogni volta il sottopasso da scritte e disegni, talvolta anche osceni come quelli che ci sono adesso. «Sì è vero - conferma Benini - stiamo valutando anche la predisposizione della videosorveglianza nel sottopasso ×di via Forlì. Ma qui ci sono ancora delle valutazioni fare». E un contenzioso, quello con Ferrovie per la presa in carico dell'opera, ancora pendente. «Per piazza della Repubblica e via Del Fante non ci sono più dubbi: una volta terminati i lavori, installeremo le telecamere».
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