Il Tirreno

Ecco un libro speciale sulla storia dell'Unitrè

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 ROSIGNANO. Sono 25 gli anni in cui l'Unitrè ha svolto la propria attività educativa nel territorio comunale ed allora in tre autori hanno scritto un'opera, «Rosignano e Unitrè: due realtà, un territorio», che ben rappresenta questa esperienza. I tre sono: Antonio Bitti, Mauro Cusmai, Carlo Mancini. E' nata così una bella pubblicazione per i tipi delle Edizioni Acquarius in cui i tre personaggi si sono divisi il compito, come si dice nell'introduzione. «Brevi cenni sull'epoca etrusco-romana, a cura di Antonio Bitti, aspetti poco conosciuti o curiosi della microstoria medievale e moderna, ad opera di Carlo Mancini, un saggio più accurato e corposo sull'epoca attuale, elaborato da Mauro Cusmai».  Per la verità il saggio diventa di particolare interesse quando testimionia nella parte quarta la nascita della vicenda Unitrè in loco, la formazione del primo comitato promotore, gli iscritti del primo anno accademico. Seguono lo statuto, il regolamento, il consiglio direttivo, i soci, le sedi, i docenti coordinatori, i corsi e laboratori attivati dall' 85 ad oggi. Insomma una quantità di informazioni che danno la misura dell'ampiezza del coinvolgimento dei numerosissimi allievi e dei molti docenti nell'attività dell'associazione.  Un'offerta formativa, in sintesi, che ha visto per esempio la crescita progressiva nel tempo dei corsi e dei laboratori che da 5 nell'anno 85-86 pervengono a ben 35 nell'anno attuale. Anche i soci aumentano da 65 nel primo anno fino ai 320 attuali. Prevalgono le donne di gran lunga: 85 maschi e 235 femmine. Segno che l'attenzione per la cultura e dunque per la crescita delle conoscenze nella terza età risulta maggiore nelle donne.

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