Il Tirreno

RIGASSIFICATORE

RIGASSIFICATORE

4 MINUTI DI LETTURA





RIGASSIFICATORE Il Bagnoli-pensiero? Propaganda allo stato puro  Partecipazione sì. Finalmente qualcuno che accetta il confronto a tutto campo: il segretario Pd Bagnoli che dalle pagine del Tirreno con taglio dottrinale e professionale ce ne dice quattro. Bene, visto che i cittadini di Rosignano non sono del tutto paria senza terra nè futuro. Esaminando bene le perentorie affermazioni di Bagnoli queste appaiono solo verosimili con gli scenari passati, "ma anche" presenti e futuri.  Il Bagnoli - pensiero sposa l'ottica della politica istituzionale Comune - Provincia - Regione, ma alcune contraddizioni meritano un'altra analisi. Prima: Bagnoli favoleggia un modello di sviluppo "multipolare" come sintesi di un sistema economico post-industriale risultato di un decennio di forti cambiamenti. Quale decennio e quali cambiamenti? Lo sviluppo "multipolare" è un'idea dell'estate 2004, formalizzata attraverso atti e politiche comunali con Bartoli durante il 2005 e 2006.  Anzi se si ripercorrono gli atti di quel convegno, venivano individuati segnali (al di là della crisi dei mercati finanziari e dell'incombente Cina) che indicavano tre opzioni future (tutto industria, mix industria-turismo e tutto turismo), l'esito la politica s'affidò al'incertezza e alle promesse del "parco industriale". Ossia continuare così, senza "cambiare", insomma vivacchiare alla meno peggio, limitando le opzioni extra industriali...  Il giornalista Curzio Maltese giusto pochi giorni fa a Exit parlava proprio di questo e ricerca, tecnologia applicata, arte e cultura. Poco coraggio? Oppure miopia, accompagnata da disinteresse, superficialità, incapacità? Non so cosa abbia prevalso.  Seconda come rafforzativa della prima: «Lo sviluppo di Rosignano passa dalla scommessa della reindustrializzazione del sistema economico regionale, dal successo della visione sostanziata nel programma elettorale del presidente Rossi». Insomma come se non bastasse la crisi e più gli effetti degenerano in profondità, più Bagnoli & C ne restano avvinghiati, forse perché anch'essi capiscono che è quella la sindrome dalla quale guardarsi e proteggersi ma curandola indirettamente per terze vie.  La cosa che mi turba è la citazione di Rossi, vero "campione" della partecipazione, che professa di credere ci sia ancora spazio per... un'industria di base qual è quella insediata a Rosignano. È questo il successo della visione di Rossi? Pura follia. Massimo Paoli, gira e rigira la menava lì.  In soldoni lui diceva: se si fosse fatto sistema, gli ultimi 20 anni avrebbero portato quei cambiamenti tali che oggi ci saremmo trovati produzioni ad alto valore aggiunto, ricerca e tecnologia adeguata al futuro, bonifica dei siti inquinati e reale sostenibilità ambientale, risparmio energetico e non superproduzione energetica, ecc, ecc. Proprio l'opposto del "distretto energetico costiero" del prendere o lasciare di Rossi (senza rammentare i camerieri).  Poi il segretario Pd se ne esce con "...la competitività dei costi non si raggiunge abbassando le condizioni economiche salariali ma quello dell'approvvigionamento energetico delle infrastrutture", cioè declina la componente industriale (ma solo per un momento, come ben si vedrà) per filosofeggiare sul rigassificatore come elemento normalizzante della competitività locale e regionale. Propaganda allo stato puro oppure: o questo o non c'è altro?! Per cui nessun effetto positivo e calmierante di quanto sopra. In verità dal testo del decreto di Via la prescrizione A18 sull'etilene mi sembra un bel colpo ai già deboli vincoli politici che fecero chiamare "Progetto Rosignano" il Rigassificatore Edison, un'altra zeppa per dare ancora più indeterminatezza ed incertezza alle scelte e all'impoverimento del territorio.  È nell'interesse di tutti ricominciare a discutere, ma è giusto parlar chiaro, si deve parlare di tutto e non solo di terminal gas. Di che vogliamo parlare? Cosa bolle in pentola? L'Alleanza positiva tra industria e collettività... per dirla con le parole di Bagnoli sono: un piano che azzeri il rischio industriale, un'indagine epidemiologica, la bonifica dei siti inquinati, rendiamo fruibile Pietrabianca e San Gaetano che diventano in tal modo anch'esse "risorse del domani" diamo un messaggio che smuova una comunità "anestetizzata" da questo tessuto politico immobile e poco incline all'alternativa. Alessio Giacopelli (Verdi Rosignano) METANO IN COLLINA Solo promesse e illusioni ma i problemi restano  Vogliamo replicare fortemente alle affermazioni del capogruppo del Pd Fornai in merito alla metanizzazione di Nibbiaia e al problema dell'ingente ammontare dei crediti della Rea; affermazioni tendenti a tranquillizzare e a minimizzare come sempre i problemi della gente comune. Alle prese con disoccupazione ed emarginazione.  Sono anni che la comunità attende e si appresta a passare un altro inverno con bollette esose rispetto ai modesti stipendi o pensioni. Bisognerebbe vivere personalmente i disagi giorno per giorno dei cittadini di Nibbiaia prima di fomentare false illusioni. Variazione di bilancio docet.  Come possiamo dire che la situazione dei crediti della Rea è monitorata quando l'enorme massa creditizia, più di 10 milioni, potrebbe trasformarsi in un grave stato di insolvenza e di perdite su crediti con conseguente e necessario riallineamento del capitale sociale e delle riserve legali? Pensiamo di risolvere i problemi di Rea in Cina, quando vicino a noi a Peccioli abbiamo avuto la dimostrazione di una cultura, nella gestione delle attività di rifiuti, lungimirante ed innovativa.  Tutti questi aspetti mettono in evidenza ancora una volta che un territorio come quello del comune di Rosignano avrebbe avuto tutte le possibilità per difendersi e reagire positivamente alla crisi economica generalizzata. Tutto questo se vi fosse stata un'attenta politica preventiva con l'applicazione di strumenti di salvaguardia ed innovativi. Giacomo Sargenti (coordinatore Rosignano Democratica e Socialista)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa