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Lo sport in lutto: muore presidente del club Giampaglia
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In alto Tempesti con Pillon Sopra premia Bettini2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Il mondo del calcio rosignanese è in lutto per la scomparsa di Mario Tempesti, imbianchino di 61 anni ma soprattutto presidente del club amaranto Rossano Giampaglia di Rosignano Marittimo e dirigente di calcio amatoriale. Una morte improvvisa, avvenuta l'altra notte all'ospedale di Livorno. Tempesti, infatti, in questi giorni stava preparando la cena di fine anno insieme ai soci del club. Poi è sopraggiunto un problema di salute, che lo ha costretto alle cure dell'ospedale di Cecina. Ma giovedì la situazione è precipitata: inutile il trasferimento nel reparto di rianimazione di Livorno, dove l'uomo è morto nella notte. Un duro colpo per il club, ma non solo, visto che Tempesti era un personaggio conosciutissimo a Rosignano: per la sua sfrenata passione per il Livorno e per l'interesse per il calcio in generale: è stato a lungo dirigente di squadra amatoriali di Rosignano, che oggi in segno di lutto non scenderanno in campo. Ma anche per il suo mestiere di imbianchino, portato avanti nella ditta di famiglia, chiamata "Il Castello". «La morte di Mario - dice Carlo Mariscotti, uno dei soci del club e grande amico di Tempesti - è stata davvero improvvisa e ci lascia un vuoto incolmbabile in quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di apprezzare le enormi qualità umane ed organizzative. Un grande amico, un grande uomo, un grande tifoso-presidente: tre definizioni che incorniciano la figura di Mario». Mariscotti è commosso quando ricorda il suo presidente. «Quanto ci mancheranno le tue iniziative, la tua spumeggiante allegria, le tue raffiche di battute e barzellette, la tua disponibilità, la tua infaticabile voglia di fare. Mario ci mancherai». Il club, di cui Tempesti era presidente praticamente dalla sua nascita circa 5 anni fa, esprime le condoglianze alla famiglia «a cui siamo vicini in questo momento di immenso dolore». Tempesti, residente a Marittimo, lascia la moglie Maria e due figli: Giada, titolare del bar Baraonda a Marittimo e Stefano, dirigente di una squadra di calcio Uisp di Rosignano. I funerali, curati dalla Pubblica assistenza rosignanese, si svolgeranno oggi alle 15 alla chiesa di San Nicola a Marittimo. Poi la sepoltura nel cimitero locale.
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