Il Tirreno

Chimica & investimenti. Per l’azienda non ci sono ostacoli. E le rsu: «Progetto indispensabile»

Etilene, nessun alt al raddoppio

Il pontile Solvada dove attraccano le etileniere e, a fianco la fabbrica Solvay
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Il pontile Solvada dove attraccano le etileniere e, a fianco la fabbrica Solvay

Ineos sul caso della Via: «Si parla di produzione, non di stoccaggio»

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ROSIGNANO. Il raddoppio dello stoccaggio di etilene non è in discussione. Lo sostiene Ineos all'indomani del caso esploso nella seduta di mercoledì del consiglio comunale. Seduta durante la quale i consiglieri della Sinistra per Rosignano avevano focalizzato l'attenzione su una prescrizione del ministero dell'Ambiente nell'ambito del Via al Progetto Rosignano e che è stata interpretata come un alt dell'organismo di Via al raddoppio del «bombolone» di San Gaetano. Esattamente la precrizione a cui si fa riferimento è la numero 18 in cui si legge testualmente quanto segue.  «In riferimento alle dichiarazioni di intenti rese dalla società Ineos ed in riferimento alla deroga conferita ad Edison per la realizzazione delle nuove opere per l'incremento dello stoccaggio di etilene, non sono consentiti incrementi della produzione di etilene, rispetto allo stato attuale; eventuali variazioni sono soggette a procedura di Via nazionale». 

Se la Sinistra ed altri consiglieri hanno interpretato la disposizione come un chiaro stop al raddoppio dell'etilene (operazione ritenuta da molti indispensabile per dar corso all'intero Progetto Rosignano: rigassificatore e nuovi stoccaggi), quello che è capitato successivamente con la sospensione della seduta chiesta dalla maggioranza non è servito a chiarire la questione.  Per l'ingegner Mario Panattoni, amministratore delegato di Ineos Manufacturing Italia, la prescrizione non stabilisce che non si fa il raddoppio dello stoccaggio quanto piuttosto che non sono consentiti incrementi di produzione. «Ma questo (l'aumento di produzione ndr)- spiega Panattoni - non rientra nei nostri obiettivi che sono quelli, semmai, di consolidare l'attuale». 

Panattoni specifica inoltre che in sede di analisi del procedimento di Via, quando Ineos ha incontrato i tecnici e i commissari del ministero, «abbiamo convenuto di non prevedere il raddoppio in termini di incrementi produttivi attraverso nuovi investimenti».  Ma il nuovo e più capiente stoccaggio è «necessario sia in termini di sicurezza - spiega l'amministratore - perché l'attuale deposito ha ormai oltre 30 anni e la tecnologia, negli ultimi tempi, ha fatto passi da gigante. Sia per motivi logistici perché ci consente di accantonare maggiori riserve di etilene».  Perché oggi il problema di Ineos è proprio quello dell'approvvigionamento dell'etilene, sempre troppo dipendente da fattori imponderabili come quelli metereologici. Lo ribadisce anche Stefano Santini, sindacalista Cgil di Ineos e coordinatore delle Rsu azienda. Che ricorda i casi in cui le etileniere trovano difficoltà, per il mare avverso, ad attraccare al pontile. E che ritiene, anch'egli come l'ad di Ineos, che sulla prescrizione del ministero ci sia stata una lettura sbagliata e che il raddoppio dello stoccaggio non sia mai stato messo in discussione. E un mero errore potrebbe essere quello riferito a «produzione di etilene» visto che Ineos non produce etilene ma semmai polietilene. A.R.

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