Il Tirreno

Sei anni per cocaina e soldi falsi

Condanna a sei anni per soldi falsi
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Condanna a sei anni per soldi falsi

Condannato in tribunale, l'amico assolto per le banconote

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LIVORNO. Avevano cocaina e soldi falsi quando i carabinieri li fermarono. Uno è stato condannato a sei anni. L'altro, che ne già aveva patteggiati tre per la droga, ieri è stato assolto per la questione delle banconote. Si tratta di due napoletani, Enrico Scillia e Giovanni Sagliano. I due quattro anni fa incapparono in un posto di controllo dei carabinieri a Vada. Era il 23 dicembre 2006, l'antivigilia di Natale. Quando scesero dall'auto, Scillia e Sagliano furono perquisiti. Saltarono fuori 160 grammi di eroina e una mezza dozzina di banconote false. I due furono arrestati e finirono sotto processo.  Scillia, difeso dall'avvocato Letizia Cecconi, decise di patteggiare per la questione della droga: tre anni fu la pena concordata. Sagliano scelse di andare avanti su entrambi i fronti.  Ieri la vicenda si è conclusa in primo grado in tribunale, a Livorno, davanti al presidente Gabriella Marinelli (a latere Sandra Lombardi e Beatrice Dani, pubblico ministero Paola Rizzo).  Dura la condanna per Sagliano: sei anni di reclusione. Assolto invece Scillia per la questione delle banconote false.

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