Il Tirreno

RIGASSIFICATORE

Claudio Ceccanti   (Comitato per l'occupazione)
RIGASSIFICATORE

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RIGASSIFICATORE Non siamo quelli contro pensiamo solo al futuro  I consiglieri di A Sinistra per Rosignano ed io siamo stati definiti come "quelli contro" a tutto, definizione che ha suscitato un applauso del gruppo Pd, che invece non si sa mai come la pensa individualmente; il sindaco ha usato per di più uno stereotipo oramai datato rispetto alla nostra preparazione e volontà civica. Definizione troppo semplicistica per giustificare il voto contrario Pd e Pdl alla mozione di Luppichini sul caso "Dune mosse". Pd e Pdl, ripeto. Saremmo, quindi, contro il turismo perché ci ribelliamo alle colate di cemento sulla spiaggia e alle strade asfaltate di Poggiopelato, poi saremmo contro l'industria perché non vogliamo il rigassificatore e perché mai ci si dovrebbe fidare di scelte politico-economiche di chi non è in grado di fornire una preventiva pianificazione industriale sulla quale basare un'analisi reale che coinvolga e abbia cura di tutte le categorie sociali? Poi saremmo contro, paradosso, alle energie alternative, noi, che ridere... solo perché riteniamo giusto fare come la giunta di Collesalvetti che ha regolamentato gli impianti a terra di fotovoltaico, onde evitare di levar terreno agricolo fertile. Quindi saremmo soggetti "contro" facendo proposte concrete con un progetto di mondo sorretto dai principi primi dell'ecologia politica, ma cosa sarà mai? Si chiederanno chiusi nelle stanze: sogni di qualche idealista utopico? Invece no, è politica di grande attualità, ma difficile, pionieristica, scomoda. Vi capita mai di immaginare il nostro angolo di mondo prima di tutto questo cemento? o prima dei mille stili con cui si è "arredato e abbellito" ad esempio il lungomare, ogni legislatura uno stile, un campionario di materiali. Direi che si abbia il diritto, piuttosto, di conoscere una pianificazione economica coerente, visibile, reale e sincera in modo che le categorie dei lavoratori, tutti, potrebbero parametrarsi per impostare economicamente la propria vita e quella dei figli. Eppure nei discorsi politici "linee guida" è un'espressione ossessiva come "sinergia", "governance", e "fare sistema". Mi chiedo come si ritrovino questi concetti nella vita di tutti i giorni. Prevenire gli errori e gli orrori sentendo anche i nostri pareri sarebbe saggio. Credo che il risparmio debba avere dei criteri anche spirituali, etici, morali, nei confronti del mondo. Ma cos'è il bene comune se non un pezzo di mondo a misura di pazienza umana, un angolo selvaggio di mare e macchia, dove riposare gli occhi due minuti dopo il lavoro. Bisogna avere il coraggio di crederci, il coraggio di abbandonare la sfrontatezza del "vincente", perché il rischio che tutto vada a rotoli per interessi capitalistici è reale più di ogni altra cosa. Ricordiamoci sempre che la natura è la prima a pagare i danni. Nerina Monti (Sinistra ecologia e libertà con Nichi Vendola) LA PROPOSTA Le Province? Finché ci sono facciamole funzionare  C'è chi vuole eliminare le province, forse giustamente. Ma dal momento che ci sono, facciamole funzionare e facciamo in modo che svolgano il ruolo di interpreti del territorio nel migliore dei modi.  Proprio per questa ragione, e visto che il ruolo di consigliere provinciale ha scarso valore decisionale, ho ritenuto opportuno che i cittadini del mio Comune almeno venissero a conoscenza di quello che la Provincia di Livorno ha fatto e intende fare rispetto a settori per noi fondamentali per uno sviluppo ed una crescita economici sempre maggiori. All'incontro tenutosi lunedì 29 novembre con l'assessore provinciale Paolo Pacini sul turismo segue quello di lunedì 6 dicembre, sempre con l'assessore Pacini, durante il quale parleremo di agricoltura. Oltre al Sindaco Fabio Tinti ed alla segretaria comunale del PD Sandra Scarpellini, saranno presenti anche il Presidente della IV commissione consiliare della Provincia di Livorno Antonio Ceccantini e il Presidente della IV commissione consiliare del Comune di Castagneto Massimo Carlotti.  Obiettivo di questi incontri non è soltanto quello di ascoltare cosa i nostri eletti dicono, ma anche (e soprattutto) di intervenire ponendo problemi e proponendo soluzioni. Vi chiedo, quindi, di partecipare. Francesco Marchi (consigliere provinciale Pd) POLEMICA POLITICA Ma gli incontri col Pd li ha fatti Luppichini, non io  Giacomo Luppichini, colto probabilmente dove il dente duole, da delle risposte a dir poco imprecise. Si rivolge a me come uomo del Pd, ma io sono uscito da questo partito e condivido anche quello che dice su D'Alema; in quanto al "mio alter ego Bagnoli" gli ho detto che gli articoli sui giornali sono una bella cosa, anche un segno di democrazia, ma ora deve passare ai fatti e far ritirare la delibera di spostamento del pontile e lo confermo. Vorrei però ricordare che le insistenti manovre e i vari incontri, più o meno segreti per un accordo con il Pd locale per entrare in giunta le ha fatte Luppichini, non io.  Un altro passo scorretto lo fa quando addossa al presidente Rossi e indirettamente a me il fatto di aver voluto offendere camerieri e bagnini: io so cosa è il lavoro, avendo iniziato a fare la "stagione estiva" a Castiglioncello a tredici anni, come banconiere macellaio e ho fatto anche il cameriere anche in moltissime feste dell'Unità, questo era un paragone come dire che non possiamo fare una regione di pensionati, di dipendenti pubblici, di persone che vivono di rendita ecc... In quanto alla storia del Pci se ti riferisci a me, informati su chi erano Icilio e Vittorio Rolando Branchetti, se invece ti riferisci a molti componenti del comitato di cui fai parte, allora hai ragione hai di che lavorare per insegnarglielo. Per quanto riguarda i posti di lavoro, per quanti siano, saranno sempre molto più garantiti e tutelati di molte altre attività che vengono enfatizzate, starà poi alle istituzioni locali e ai sindacati trattare perché siano il maggior numero possibile.

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