Il Tirreno

TAGLI AL SOCIALE

Così a pagare saranno i disabili di famiglie modeste

Carlo Ceccarelli   (Pd di Cecina)

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 Carlo Ceccarelli, della segreteria del Partito democratico di Cecina, interviene sul tema dei tagli al sociale varati dal governo Berlusconi. E sui problemi che ne derivano per le categorie più deboli, a partire dai portatori di handicap.  In questi giorni, il governo sta varando la legge di stabilità per l'anno 2011 ovvero la legge Finanziaria, la quale porterà al massacro delle politiche sociali nel suo complesso.  Nel dettaglio dei provvedimenti previsti, si evidenzia il definitivo azzeramento del Fondo nazionale per le Non Autosufficienze, istituito nel 2006 dal governo di centro sinistra, con l'obiettivo di sviluppare le prestazioni assistenziali; ciò metterà fine a molti percorsi di presa in carico delle persone con disabilità da parte dei servizi. A questo vuoto si andrà a sommare la drastica riduzione prevista per il fondo per le politiche sociali, una combinazione esplosiva di tagli indiscriminati che rappresenta una spallata contro moltissimi tentativi di fare uscire le persone con problemi di handicap dagli istituti.  Diritti, come quello a una vita indipendente, ai quali il governo risponde con uno stop definitivo a tutti quei progetti mirati alla permanenza nella comunità delle persone con disabilità a cominciare da quelle che non hanno più una famiglia in grado di prendersi cura, visto che i genitori sempre più anziani e delle volte sono anche figli unici, tutti questi ragazzi dopo la morte dei genitori dove fanno a finire se i servizi vengono tagliati. Il governo sta azzerando il fondo per la non autosufficienza. Prima della finanziaria erano previsti trecento milioni, i quali erano pochissimi ma meglio di quanti sono previsti in questo disegno di legge.  Il fondo nazionale per il Diritto al lavoro dei disabili il quale viene significativamente tagliato, era l'unico modo per integrare questi ragazzi nel mondo esterno. Infatti senza servizi, senza opportunità, senza reddito, senza politiche mirate all'inclusione, l'unica alternativa prospettata dallo Stato resta solamente quella della reclusione.  Per il forum del Terzo Settore e l'Auser l'ipotesi di una drammatica riduzione di fondi rispetto allo scorso anno comporta sicuramente una riduzione di attività a sostegno dei ragazzi disabili e degli anziani, a cui si dedicano molto.  In conclusione vorrei dire che anche in questo settore si vogliono privilegiare le famiglie benestanti a scapito di quelle disagiate, in quanto i figli di chi si può permettere assistenza privata saranno ben curati e assistiti, gli altri no.

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di Redazione web