Attenzione
OSPEDALE E CITTADINI
Calamai è pagata coi nostri soldi e deve rispondere
Paolo Francini
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Ho partecipato, come consigliere comunale di Castagneto Carducci, all'incontro delle commissioni consiliari con i vertici della Asl sulla nuova organizzazione dell'ospedale di Cecina. Dopo la presentazione, tutta rose e fiori, del direttore generale dottoressa Calamai, mi sono permesso di formulare alcune domande: 1) perché della nuova organizzazione non sono stati chiamati a discuterne i cittadini? 2) Come può conciliarsi la nuova organizzazione con i tagli ai posti letto e al personale (nella fattispecie infermieri) dell'ospedale di Cecina? 3) Dopo un anno di sperimentazione, si potrà fare una verifica, e se necessario, cambiare l'organizzazione? Le risposte della dottoressa Calamai sono state sostanzialmente queste: 1) noi siamo tecnici di grande professionalità e non dobbiamo confrontarci con nessuno; 2) chi mette in dubbio le nostre idee è solo un ignorante e forse in malafede; 3) la nuova organizzazione è questa e questa resterà. Il tutto condito con un tono quasi derisorio. I pochi sindaci presenti si sono ben guardati dall'esprimere qualsiasi opinione. Ritengo che il direttore generale non abbia ottemperato al proprio ruolo di tecnico di servizio pubblico, quindi pagato con i soldi di tutti i cittadini, dimostrando disprezzo per il ruolo dei consiglieri comunali (che dei cittadini sono rappresentanti) che hanno tutto il diritto, e il dovere, di porre domande e avere risposte. L'idea di far diventare i cittadini protagonisti in tema di scelte sanitarie (e non solo su quelle, diciamo noi) come professava anni fa la Regione Toscana, è ormai solo uno sbiadito ricordo. Ora ci sono gli unti del Signore.
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