Proteste
ARMUNIA
Maurizio Marchi (Medicina democratica)
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ARMUNIA Grazie a Paganelli, tante critiche ingiuste Allora è deciso, questa volta non ci sono dubbi: il mio amico Massimo Paganelli dal primo gennaio del 2011 non sarà più "il mitico ed anche discusso" direttore di Armunia, passerà le consegne ad Andrea Nanni di cui si dice un gran bene, giudizio confortato da curriculum professionale. Sono cosciente di essere uno dei pochi che intende ringraziare e dare testimonianza a Paganelli per l'importante e significativo ruolo che ha svolto per la elevazione culturale del nostro territorio, per le indimenticabili serate che abbiamo trascorso - orgogliosamente - al Pasquini durante i festival della danza e non solo che hanno sicuramente concorso ad elevare il prestigio e la dignità di Castiglioncello e dell'intero comprensorio. Poi, negli ultimi anni, insieme alle difficoltà economiche legate alle crescenti incomprensioni, facilitate un po' dal carattere del personaggio, sono cominciate le critiche molto spesso ingiuste e prevenute. Eppure durante le ultime stagioni quel teatro di ricerca ha posto Armunia al centro dell'attenzione della critica teatrale nazionale ed estera, ma questi meriti non sono stati sufficienti a "calmare le acque" sempre più insicure anche per la mediocrità della classe dirigente politica ed amministrativa che ha insistito ed insiste sul territorio da parecchi anni. Un solo appunto voglio fare a questo protagonista della vita artistica del nostro Comune. Riguarda quella "battuta" irriguardosa nei confronti di Francesalberto De Bari, capogruppo della lista Il Cambio nel Consiglio comunale. Guarda, Paganelli, che si tratta di un giovane molto, ma molto in gamba, di elevato spessore culturale e sta tranquillo che comparirà anche lui, molto presto, sull'Omero dei professori universitari. Enrico Dello Sbarba (Il Centro) ACQUA/1 Quante frasi ambigue sugli aumenti di prezzo Incompetenza o trucchi per aumentare continuamente il prezzo dell'acqua? Sul problema dell'acqua nella nostra zona, sono state fatte affermazioni ambigue: 1º- "Nel calcolo delle tariffe dell'acqua, più si consuma meno si spende", presidente Ato 5, signor Pacini. Non credo che sia vero, ma basta guardare sul retro della bolletta/fattura, per verificare che ci sono diversi scaglioni, e chi consuma di più paga molto di più, specialmente nell'ultimo scaglione. 2º- "Molte ditte e società hanno ridotto il consumo d acqua, producendo il rischio aumento di bolletta", sempre il presidente di Ato 5. Non è un rischio, ma una certezza di pagare di più, visto che negli ultimi 10 anni, abbiamo avuto aumenti quasi del 50% sulle bollette! Non dimentichiamo che siamo tra le quattro province in Italia che pagano l'acqua più cara. Se ne deduce anche da simili affermazioni, che siccome ditte e società, hanno consumato di meno a causa della crisi economica, i cittadini devono pagare di più! Queste affermazioni sembrerebbero assurde... ma gli Ato in Toscana dovrebbero unificarsi, mentre ci sono alcuni Ato, che si affrettano a fare le ultime assunzioni per magari piazzare qualche persona a loro gradita. Sembra che la Commissione europea (insieme alla Regione), abbia messo già a disposizione 60 milioni di euro per Ato 5 e mettere in sicurezza la nostra salute (arsenico, boro, cromo, nitrati, cloruri,trielina, mercurio, ecc.) e prevede di finanziarne altri 40 milioni. Magari con questi soldi (nostri) si può prevedere di fare grandi vasche di miscelazione, rinnovare le tubature, impianti di depurazione delle acque per bere e depuratori di bottino per non inquinare le falde acquifere ed il mare. Renzo Belcari (Rifondazione comunista Cecina) ACQUA/2 Diffidiamo i sindaci dai nuovi rincari No all'aumento delle tariffe dell'acqua. L'azienda mangiasoldi, semiprivatizzata nel 2004 in mano ad Iride di Torino, continua a batter cassa: a quei tempi ci dissero che la privatizzazione di Asa sarebbe servita a fare investimenti (di tasca loro) e a migliorare il servizio: niente di tutto ciò è avvenuto in questi sette anni. Tariffe sempre più alte, disservizi diffusi e qualità dell'acqua in rapido preoccupante peggioramento. Ora Ato, formato dai sindaci e presieduto da Pacini, sta decidendo di permettere ad Asa di aumentare di nuovo le tariffe: i cittadini dovrebbero sborsare 6 milioni di euro in più nei prossimi due anni. Diffidiamo i sindaci dal concedere questo nuovo aumento: Ato e province di Livorno e Pisa alzino invece i canoni irrisori che pagano i grandi consumatori d'acqua come Solvay, raffineria, acciaierie, ecc, pochi centesimi di euro al metro cubo, invece di pensare a prendere i soldi da chi è più indifeso. E si metta finalmente mano alle bonifiche urgenti (trialometani, cromo, boro, arsenico ecc) per salvare quel poco che resta della risorsa acqua in provincia ed in particolare nella Val di Cecina.
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