Sicurezza
Tassa sui rifiuti, raffica di aumenti
Da 220 a 255 euro per una famiglia di 3 persone con alloggio di 100 mq
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CECINA. Com'era nelle previsioni è arrivato l'aumento della Tia. In questi giorni la giunta comunale, sulla base del piano finanziario del servizio di raccolta e smaltimento della nettezza urbana proposto da Rea Spa, ha stabilito la nuova tariffa di igiene ambientale 2010. E ci sono forti ritocchi sia per la parte fissa che per la quota variabile della tariffa che faranno lievitare sensibilmente il costo finale in bolletta. L'amministrazione comunale fa notare che si tratta di una scelta forzata visto che la Tia, a differenza della Tarsu (che si paga ancora a Rosignano) copre al 100% l'intero costo del servizio. E che il Comune di Cecina - sottolineavano alcuni giorni fa dall'azienda - deve ancora a Rea circa 5,2 milioni per i servizi di raccolta e spazzamento prestati. La Tia si compone di una quota fissa che non varia in base al quantitativo di rifiuti. Deve coprire i costi fissi del servizio (investimenti, costi di struttura, spese di raccolta differenziata e indifferenziata). Poi c'è una quota variabile, che varia in base ai quantitativi e deve coprire i costi della quantità di rifiuti prodotti da ciascun utente. Le quote sono stabilite in base a due coefficienti che fanno leva su una serie di parametri. La Tia si calcola moltiplicando per il numero di metri quadrati di superficie dell'appartamento per la quota fissa. A questo si somma la quota variabile. Alcuni esempi. Nel 2009 una famiglia di tre persone in un alloggio di 100 metri quadrati pagava circa 220 euro (220,64 per l'esattezza). Oggi la stessa famiglia ne paga circa 255. L'aumento riguarda anche i single: consideriamo sempre un alloggio di 100 metri. Nel 2009 un single pagava circa 148 € l'anno (alla cifra va applicata addizionale e Iva). Nel 2010, con la nuova tarrifa, si pagheranno circa 167. Cresce ancora, la tariffa in caso di 5 persone che occupano lo stesso appartamento. Prendiamo ancora ad esempio un alloggio di 100mq: nel 2009 si pagava una Tia di circa 290 euro. Con la prossima bollettazione riferita al 2010 si pagherà circa 330. Si tratta di aumenti intorno al 16% che incideranno non poco sulle famiglie. Ma anche sulle attività commerciali e turistica.i Stangata per negozi. Gli aumenti, dicevamo, riguardano anche le cosiddette utenze «non domestiche». Un lungo elenco che va dai cinema e i teatri, alle scuole e i musei, alle banche e istituti di credito, ai negozi di varie tipologie fino a bar ristoranti, pizzerie. Questi ultimi - i bar, per esempio - passano da una quota fissa di 5,085 € al mq e variabile di 3,80 dell'anno scorso a 5,114 €/mq quota fissa e 5,210 quota variabile. Nel computo finale la tassa sulla spazzatura sarà indubbiamente più cara. Impennata anche per i banchi di mercato del genere alimentare (da 7,044 e 5,035 si passa a 7,5 e 6,897) e i negozi di ortofrutta che coi ristoranti sono quelli che hanno la Tia più alta di tutti.
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