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Caciagli: perché il Comune paga per un'opera in convenzione?
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BIBBONA. Perché il Comune - e quindi i contribuenti di Bibbona - devono pagare 36mila euro per un campo sportivo previsto in convenzione a totale carico di privati? Lo chiede in un'interpellanza, che verrà discussa stamani in consiglio comunale, il consigliere Mario Caciagli della lista "L'altra Bibbona". Il caso a cui si riferisce Caciagli riguarda un impegno di spesa del Comune per la realizzazione di un campo sportivo al Mandorlo. «La convenzione, stipulata 25 anni fa - dice Caciagli - prevedeva che i lottizzanti avrebbero dovuto realizzare una piscina ad uso pubblico; in realtà non è mai stata fatta. Qualche mese fa è stata modificata la convenzione sostituendo la piscina con un campo di calcio a 9, senza spese per il Comune. Bene. Invece, poco dopo, si è di nuovo modificato il testo prevedendo un concorso di spese per l'amministrazione relativamente agli arredi e a un muro di contenimento». Caciagli presenta anche un'altra interpellanza sulla gestione del Centro sociale, «tolto agli "Anziani in movimento" perché l'associazione non era più in grado di pagare l'affitto del centro. Perché non venirgli incontro quando il Comune versa contributi ad altre associazioni per 32mila euro, oltre tutto senza rendicontazione?»
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