Il Tirreno

L'idromele di Pescia in Polonia

Paolo Pescia nella sua azienda in Serragrande
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Paolo Pescia nella sua azienda in Serragrande

La bevanda sbarca nel regno dei maggiori produttori

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 ROSIGNANO. L'azienda di miele e derivati "Dottor Pescia" di Rosignano ha venduto l'idromele - bevanda ricavata dalla fermentazione del miele - ad una azienda polacca. Detta così non sembra niente di eccezionale, ma si tratta di un vero record. Non tanto di quantità - dato che è stata acquistata una piccola partita per testare il mercato nazionale - ma per il suo significato. La Polonia è infatti fra i maggiori produttori di questa bevanda, dove è molto diffusa. Inoltre, la Pasieka - così si chiama l'azienda - in Polonia è la più grande fra le ditte di produzione e distribuzione di questa bevanda. «È come se i polacchi vendessero a noi vino di qualità», dice soddisfatto il titolare dell'azienda, Paolo Pescia. «L'idromele - spiega - è la più antica bevanda alcolica, molto diffusa in tutta l'Europa dell'Est. In quelle zone, infatti, le vigne non crescono, almeno non come da noi. Le norme della Polonia però - continua Pescia - impongono criteri di produzione diversi dai nostri, che fanno sì che il loro prodotto sia molto diverso da quello che produciamo noi». Prodotto che, a quanto pare, i titolari della Pasieka hanno mostrato di apprezzare molto. «Il nostro idromele - prosegue Pescia - è meno dolce e quindi più versatile e fruibile. Soprattutto viene usato in abbinamento con formaggi, dolci e cioccolata. La nostra azienda produce idromele da 20 anni. È una delle poche in Italia. Il nostro prodotto è considerato fra i migliori in sia per i mieli usati, sia perché fa tre anni di invecchiamento di cui due in barrique di rovere. Seguiamo l'antica ricetta etrusca. I nostri acquirenti sono soprattutto ristoratori. Una bottiglia da mezzo litro costa intorno alle 12 euro». C.C.

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