Il Tirreno

E i Comuni sono in ritardo con i pagamenti

Mario Moscadelli
Uno scorcio della discarica di Scapigliato
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Uno scorcio della discarica di Scapigliato

Cecina deve versare all'azienda 5,2 milioni di euro di Tia

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 ROSIGNANO. Nella situazione creditoria di Rea ci sono anche i Comuni di Cecina e Collesalvetti, che all'azienda devono versare 7,6 milioni di euro di Tia (Tariffa igiene ambientale). Un bel gruzzoletto di soldi, che negli anni passati veniva saldata in due rate: una a giugno, un'altra a fine anno. Ad oggi, però, Rea non ha incassato niente dalle due amministrazioni comunali per cui presta il servizio di raccolta della spazzatura. Al 15 settembre Rea avrebbe erogato ai due enti prestazioni per 5 milioni e 700mila euro, a cui vanno aggiunti altri 2 milioni per il restante il periodo del 2010. Il motivo di questo ritardo? «I Comuni in questione - spiegano da Rea - non hanno ancora approvato i nuovi piani finanziari». In sostanza non hanno ancora ratificato le nuove tariffe, che - secondo indiscrezioni - prevedono possibili rialzi a carico dei cittadini.  Rea, tuttavia, proprio in questi giorni ha fatturato in acconto al Comune di Cecina per i primi 9 mesi e al Comune di Collesalvetti per 8 mesi, prendendo come riferimento i piani finanziari dello scorso anno. Rea sottolinea che non sono questi i debiti a preoccupare «sono soldi che arrivano dai cittadini e, dunque, garantiti», ma allo stesso tempo evidenzia come questa situazione contribuisca «a mettere in sofferenza la gestione del servizio, visto che i mezzi e i dipendenti per mandarlo avanti hanno dei costi che vengono saldati almeno mensilmente».  Insomma, un ritardo nei versamenti che contribuisce ad aumentare lo stress finanziario a cui è sottoposta Rea. Ma perché il Comune di Cecina è in ritardo con il piano finanziario 2010? «Problemi tecnici, ma è tutto risolto», spiega il sindaco Stefano Benedetti. Che poi assicura «che non ci sono dubbi sul versamento di queste somme. Sono soldi dei cittadini destinati a quello specifico servizio».  Anche Sergio Volteranno, presidente dei sindaci revisori di Rea intervenuto l'altro giorno in commissione consiliare Controllo e garanzia, spiega che il debito dei Comuni «non preoccupa più di tanto e che questo ritardo è conseguenza anche delle minori entrate che gli enti pubblici ricevono dal governo centrale».  Dunque, se consideriamo anche i Comuni di Cecina e Collesalvetti, il debito con fatture già scadute dei soggetti pubblici nei confronti di Rea è di 8 milioni e 400mila euro. C'è da dire, però, che gran parte delle aziende pubbliche (come Gaia/Delca e Elbana servizi ambientali) hanno presentato un piano di rientro o hanno già iniziato a pagare rispetto al 15 settembre scorso, data a cui si riferisce l'elenco dei debitori presentato da Rea.

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