Sicurezza
Arrestate madre e figlia dopo un furto alla Conad
Rubano due borse di merce e pagano solo un rossetto
Ma.Mo.
◗
Un posto di blocco 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Magari avrebbero potuto passare qualche oggetto in più alla cassa, visto che avevano riempito due borse di merce rubata. E, invece, una volta arrivati al conto, hanno presentato solo un rossetto da 2 euro. Ma il tentativo di furto di madre e figlia - 40 e 20 anni di orgini marocchine ma residenti a Pisa - non è andato a buon fine. Anzi, per loro sono scattati gli arresti domicialiari. L'episodio è successo l'altra sera nel supermercato Conad, alla Vallescaja. Le due donne sono entrati con a tracolla due borse. Si sono dirette nel reparto profumeria e cosmetica. Qui, mentre una osservava di non essere notati, l'altra prendeva la merce dagli scaffali e l'infilava nelle borse. Un'azione che andata avanti per diversi minuti, con le due donne che si davano il cambio nelle attività di "controllo e di prelievo". Troppo ingorde, però, per non essere viste. A rendersi conto di quanto stavano commettendo è stato direttamente il responsabile del negozio, che messo a fuoco il furto ha alzato la cornetta per avvertire i carabinieri del comando di Cecina. Nel frattempo l'azione di madre e figlia è proseguita nel reparto biancheria intima. Una volta alla cassa, le donne hanno esibito solo un rossetto da 2 euro. Il capo-negozio così le ha fermate: in un primo momento hanno negato il furto, ma alla vista dei carabinieri hanno vuotato il sacco. La loro giustificazione: «abbiamo commesso una una sciocchezza, forse dovuta a troppa vanità», avrebbero detto ai militari. Una scusa che non ha evitato alle donne di essere portate in caserma in conseguenza alla denuncia presentata dal negozio. Arrestate per furto aggravato in concorso, per loro sono scattati gli arrestati domiciliari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
