Il Tirreno

Passivo di 10 milioni di euro: l’elenco reso noto in commissione consiliare. Mancano i Comuni

Rea presenta la lista dei debitori

Il fronte di coltivazione della discarica di Scapigliato
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Il fronte di coltivazione della discarica di Scapigliato

Le 13 principali società pubbliche e private da cui l'azienda deve riscuotere

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ROSIGNANO. Ammontano a 10 milioni e 633mila euro i crediti che Rea vanta nei confronti di società pubbliche e private. Di questa montagna di soldi, 7 milioni e 396mila si riferiscono a fatturazioni scadute. Cifre snocciolate ieri in commissione consiliare da Sergio Volterrani, presidente dei sindaci revisori di Rea. Un elenco - che si riferisce al 15 settembre scorso e in cui mancano i Comuni di Cecina e Collesalvetti che non hanno presentato il piano finanziario - reso noto un po' a sorpresa, visto che la commissione Controllo e garanzia era stata convocata per analizzare il bilancio 2009 di Rea. Ma durante la discussione, Volterrani (presente nella sala del consiglio insieme a Fabio Ghelardini e Massimiliano Monti, rispettivamente presidente e direttore generale della partecipata) ha ritenuto opportuno chiarire la situazione creditoria dell'azienda. Numeri che, per la sua portata e per le realtà coinvolte, hanno sollevato un polverone tra i consiglieri presenti e il presidente Franconi. Per quanto riguarda le società pubbliche, è l'Esa (Elbana servizi ambientali) ad avere il debito più grosso: 1 milione e 300mila euro circa lo scaduto (di cui 240mila tra i 121 e i 150 giorni) a cui si sommano i 944mila in via di scadenza per un totale di 2 milioni e 300mila. Segue la Redeco con uno scaduto di 1 milione e 200mila euro circa, di cui 1 milione e 140mila da oltre 180 giorni. Con un debito già scaduto di 359mila euro (259mila da oltre 180 giorni) ecco la Severa spa della Garfagnana, a cui si sommano 182mila euro a scadere per un totale di 541mila. L'Ascit servizi di Lucca ha un debito totale verso Rea di 530mila euro: 305mila scaduto, 225mila a scadere. «In questo caso - spiega Monti - c'è un decreto ingiuntivo esecutivo». Tra le pubbliche anche Gaia/Delca, che ha un debito totale scaduto di 380mila euro da oltre 180 giorni. Infine, Asa che deve a Rea circa 300mila euro, di cui 260mila già scaduti.  E passiamo alle private. Lonzi Metalli presenta un debito già scaduto di oltre 1 milione e 300mila euro (totale 1milione e 900mila). Segue Ecomar con 964mila euro di scaduto, di cui 830mila da oltre 180 giorni. Nella lista è presente anche la lucchese Valfreddana recuperi srl con 370mila euro di debito. Poi c'è Getri, in via di liquidazione, su cui Rea vanta crediti per 300mila euro. A 260mila sono stimati i debiti della Toscana recuperi. Chiudono con un passivo totale di 120mila euro la Scavi service e di 100mila la Galletti autotrasporti.

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