Il Tirreno

Fermo il piano anti-erosione

Il tratto di spiaggia divorato dal mare davanti ai bagni Aurora
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Il tratto di spiaggia divorato dal mare davanti ai bagni Aurora

I lavori alle Gorette e Marina dovevano iniziare in autunno

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 CECINA. Erosione, non si può più perdere altro tempo. Anche perché - se è vero come dicono a Palazzo Granducale - il progetto è pronto e c'è anche la copertura finanziaria, non si capisce perché dei cantieri neanche l'ombra. E lo stato della nostra costa, dalle Gorette al Tombolo sud, è pessimo. Un po' ovunque.  La questione dei lavori sulla costa sta creando fibrillazioni non solo tra gli operatori turistici - preoccupati per i ritardi ed il rischio di trovarsi con un'altra sagione estiva «da brivido» - ma anche nel mondo politico. A sollevare il problema, infatti, è il segretario di zona di un partito di maggioranza, il Psi guidato da Alessandro Bechini.  «Nella scorsa primavera - dice Bechini - la giunta provinciale si era impegnata a dare avvio ai lavori per l'antierosione del tratto di spiaggia tra Cecina e le Gorette nell'autunno. Ormai siamo a fine ottobre e dell'avvio dei lavori non abbiamo nessuna traccia. Quello che chiediamo con forza è che gli impegni presi vengano rispettati, indicando date e tempi di avvio per la realizzazione del progetto e che a quelli ci si attenga scrupolosamente. Sappiamo, per stessa ammissione dell'assessore provinciale Bisti, che c'è già il progetto definitivo e le risorse sono già state stanziate dalla Regione. Che cosa stiamo aspettando a rendere pubblico il calendario di inizio lavori?».  «Pensare di far passare un'altra stagione turistica - aggiunge Bechini - senza aver neanche iniziato i lavori per l'antierosione e il ripascimento della spiaggia tra Marina di Cecina e le Gorette sarebbe intollerabile» - «Com'è pensabile star qui a discutere di turismo balneare se a Cecina la spiaggia è quasi sparita? Ci aspettiamo che la Provincia mantenga fede agli impegni assunti e che a brevissimo inizino i lavori». Il Psi è pronto ad azioni di protesta eclatanti se i patti non verranno mantenuti.  Il problema, del resto, è grave. In 43 anni si sono persi 80 metri (11,5 ettari) di arenile. Il progetto della Provincia prevedei 12 pennelli tra la foce del Fosso Mozzo e quella del Cecina: la spiaggia delle Gorette suddivisa in 10 sezioni ognuna delle quali interessata da un ripascimento di sabbia: 6mila mc tra il primo e secondo pennello, 7500 mc tra il terzo e quarto e così via con quantitativi variabili tra i 24 e i 55mila mc. In tutto si parla di circa 268mila metri cubi. Che crescono se ci si sposta più a nord, tra la foce e il fosso della Cecinella.  Si parla di una necessità comunque superiore ai 500mila mc.  L'operazione costa quasi 9 milioni di euro. Ma diventano 12 se consideriamo il costo della sabbia.  Il 15 dicembre la giunta provinciale ha dato l'okay tecnico al progetto definitivo. C'è già anche il via libera finanziario.  Occorre far presto perché il nostro lungomare, dalla Mazzanta alla Cecinella, è devastato dall'erosione del mare: 6 km di costa irregolare e 200 ettari di pineta e bosco seriamente minacciati e a rischio ogni qualvolta arriva una mareggiata più possente.

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