Sicurezza
Caccia a 5 cervi fuggiti da un recinto
Ordinanza d'abbattimento del Comune. «Ragioni di sicurezza»
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CASTAGNETO. Bambi nel mirino. È caccia aperta a quattro o cinque cervi scappati nelle scorse settimane da un recinto nel residence Ca.na.do di Donoratico. Gli animali, che vengono allevati nella struttura a scopi alimentari, sono ancora a spasso nelle campagne castagnetane. Ma hanno i giorni contati.Infatti, a causa dei rischi che potrebbero causare ai cittadini il 12 ottobre scorso è scattata l'ordinanza di abbattimento.
Un provvedimento imposto dalle contigenze, perché i cervi «si trovano all'interno di aree campestri - come spiega il documento - delimitate dall'aurelia e dalla rete ferroviaria che potrebbero essere oggetto di improvvisi attraversamenti degli animali stessi». Insomma, i bambi potrebbero essere causa di incidenti stradali, visto che si trovano proprio nel fazzoletto di terra compreso tra strada e ferrovia. Della caccia agli animali se ne sta occupando la polizia provinciale che ha accolto l'ordinanza del sindaco di Castagneto. «Si tratta di quattro o cinque animali adulti - spiega il comandante Maurizio Trusendi - stiamo monitorando i loro spostamenti proprio in questi giorni, poi daremo esecuzione all'ordinanza del sindaco. In primo luogo cercheremo il loro recupero, ma se non ci riusciremo dovremmo abbatterli». R.B.
Un provvedimento imposto dalle contigenze, perché i cervi «si trovano all'interno di aree campestri - come spiega il documento - delimitate dall'aurelia e dalla rete ferroviaria che potrebbero essere oggetto di improvvisi attraversamenti degli animali stessi». Insomma, i bambi potrebbero essere causa di incidenti stradali, visto che si trovano proprio nel fazzoletto di terra compreso tra strada e ferrovia. Della caccia agli animali se ne sta occupando la polizia provinciale che ha accolto l'ordinanza del sindaco di Castagneto. «Si tratta di quattro o cinque animali adulti - spiega il comandante Maurizio Trusendi - stiamo monitorando i loro spostamenti proprio in questi giorni, poi daremo esecuzione all'ordinanza del sindaco. In primo luogo cercheremo il loro recupero, ma se non ci riusciremo dovremmo abbatterli». R.B.
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