Proteste
Chi guadagna 400 euro al mese
«Questa non è vita è sopravvivenza»
Simone Pardini
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ROSIGNANO. «Siamo alla sopravvivenza, e in questi casi si sviluppa la fantasia per andare avanti». Sono queste le parole di Carla Bianchi, rosignanese, che tira avanti con 400 euro al mese derivanti dall'assistenza anziani. Già, perché la povertà non è più solo degli immagrati. Sono molti i nuclei familiari che nel comune di Rosignano Marittimo sono classificati come poveri, circa un centinaio. Come Marco Ceccotti, che ora dà una mano all'Oasi Emilia, la "mensa dei poveri". «E' da ottobre dell'anno scorso che lavoro in questo ente per dare una mano, ovviamente tutto gratuito - dice Ceccotti, rosignanese con una invalidità riconosciuta del 99% - in cambio mi aiutano con l'affitto della casa e con il cibo. Vivo con 450 euro al mese, di questi, 250 mi vengono forniti dallo stato per la pensione di invalidità; sono arrivato al punto di essere "felice" di aver perso un occhio, almeno ho qualche soldo. A 61 anni queste situazioni ti portano a non amare più la vita». Un caso simile è quello di Carla Bianchi, ragazza madre di Rosignano di 42 anni, con una figlia di 16 anni, e con uno stipendio da fame: «per vivere ogni giorno cerco di arrampicarmi sugli specchi. Quello della povertà è un ciclo che quando si innesca non puoi più uscirne, le bollette si accumulano, i prestiti aumentano. Qualche anno fa ho perso la casa e ho passato l'estate in campeggio nascondendo la verità a mia figlia che era molto piccola. Sono situazioni che ti annullano, ti svegli la mattina e il tuo primo pensiero va alla bolletta da pagare».
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