Sicurezza
Distrugge la casa del padre
In manette rosignanese di 43 anni
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ROSIGNANO. Non sopportava l'idea che suo padre vendesse l'appartamento e si trasferisse lontano da lui. Non lo sopportava al punto che lo aveva minacciato dicendogli che gli avrebbe fatto esplodere l'abitazione con la bombola del gas. E così quando l'altra sera ha bussato alla porta del babbo, non trovando risposta è entrato dentro con la forza sfasciando completamente la casa. Un gesto folle, che è costato caro ad un disoccupato di 43 anni di Rosignano Solvay: per lui, infatti, sono scattate la manette. L'episodio è successo in via Siciliani, una traversa di via della Cava: in una villetta bifamiliare abitano il padre (75 anni) primo piano e il figlio a piano terra. L'anziano dopo le ultime minacce, l'altra sera aveva deciso di allontanarsi da casa per evitare ulteriori scontri. Poco prima delle 21 il quarantatreenne, è salito al primo piano e ha suonato alla porta del padre. Quando si è accorto che l'abitazione era vuota è andato in escandescenze: per entrare ha spaccato la porta d'ingresso e una finestra. Una volta dentro, poi, con una pala e altri arnesi ha praticamente distrutto tutto l'appartamento, in particolare la cucina e il bagno. I vicini, sentendendo urla e forti rumori, hanno attivato carabinieri e 118. Sul posto i militari di Cecina e Bibbona, oltre alla Pubblica assistenza di Rosignano che ha soccorso l'uomo per le ferite riportate alle gambe e alle mani durante il raptus. Una volta uscito dal pronto soccorso, il rosignanese è stato accompagnato in caserma a Cecina: per lui sono scattate la manette per violazione di domicilio, danneggiamento e maltrattamento in famiglia. Sì, perché secondo i carabinieri negli ultimi anni avrebbe già minacciato e picchiato il padre per soldi e per futili motivi, tanto da beccarsi una denuncia.
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