Il Tirreno

Il commissariato sta esaminando i filmati della videosorveglianza degli impianti

Caccia ai ladri mascherati

Uno dei distributori colpiti dai vandali
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Uno dei distributori colpiti dai vandali

Danni e furti ai self service dei distributori di benzina

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CECINA. Casco, cappello e sciarpa. Sono queste le caratteristiche salienti della banda, o pseudo-banda, che sta tartassando benzinai e autolavaggi di Palazzi e Cecina. Al momento sono tre gli episodi denunciati per due motivi: furto e vandalismi. Ma a preoccupare i gestori degli impianti sono più i danni, visto che non è semplice portare via l'incasso da quelle macchinette. Non è semplice, perché soprattutto nel caso delle pompe di benzina servirebbero strumenti piuttosto invasivi per aprirle e, poi, c'è da fare i conti con il rischio che da un momento all'altro arrivi un'automobilista a fare rifornimento. Più facile, invece, per le casse a gettoni degli autolavaggi.  Ma veniamo ai fatti. Nelle ultime notti si sono verificati tre episodi in serie, molti simili tra loro. Dei giovani, a bordo di motorini, sono arrivati nelle aree di servizio indossando caschi o cappelli di lana e con il volto coperto da grosse sciarpe. Insomma, una banda mascherata, che con queste vesti ha danneggiato e tentato di forzare le casse self service di tre stazioni di benzina del comune: due di Palazzi (Esso e Shell) e uno al Cedrino, in località la Ghinchia. Con cacciaviti, martelli e perfino pietre hanno tentato in tutti i casi di aprire le casse a servizio delle pompe di benzina, ma non ci sarebbero mai riusciti. Nonostante questo, però, hanno comunque rovinato la scatola della macchinetta. E allora se la sono presa con le casse che servono per attivare gli autolavaggi, come detto, più semplici da aprire. Il bottino alla fine è stato, nel totale, piuttosto magro: non si arriva al centinaio di euro. Ma i danni sono stati diverso.  Chi ha agito, nonostante l'accurato mascheramento, rischia di non farla franca. Perché? I tre benzinai in questione, ma non solo, sono tutti dotati di un sofisticato impianto di videosorveglianza, spesso anche a infrarossi. Cosa significa? Che i video ora sono nelle mani del commissariato di Cecina, che li sta analizzando con estrema attenzione (del caso se ne sta occupando la sezione anticrimine). E dai ciclomotori e anche dai vestiti utilizzati dalla banda si potrebbe risalire in fretta ai responsabili di questi atti vandalici. Anzi, l'identificazione di alcuni dei soggetti coinvolti potrebbe essere imminente.  A proposito di atti vandalici, sempre dal commissariato di Cecina fanno notare come purtroppo - nell'ultimo periodo - ci sia stato un incremento di danneggiamenti di auto. Un'analisi che deriva dal numero di denunce contro ignoti presentate nelle ultime settimane alla polizia di Cecina.

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