Finanza
SANITA'
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SANITA' E finalmente l'ospedale avrà la terapia intensiva Il 21 giugno 2006 scrissi all'assessore al Diritto alla salute Enrico Rossi (ora Governatore della Regione Toscana) per chiedergli il motivo per cui nel nostro ospedale non esisteva una struttura di terapia intensiva, già programmata nel piano sanitario del 2000, che prevedeva due posti letto e l'assunzione di tre nuovi anestesisti, ma mai attivata. Egli rispose che la mia richiesta era stata trasmessa al direttore sanitario di Livorno, dott. Zuccherelli, per avere chiarimenti in proposito. Lo stesso rispose al sig. Rossi con questi termini: «È vero che a Cecina non esiste la terapia intensiva, come giustamente segnala il sig. Bugliesi Enzo, ma è in funzione una sezione di Anestesia e rianimazione, struttura ben dotata sia numericamente che professionalmente. Inoltre è presente un reparto cardiologico, in grado di erogare prestazioni di terapia intensiva». I servizi che ha citato Zuccherelli esistono a Cecina, ma nei casi di emergenza i pazienti sono sempre stati trasferiti a Livorno o altrove, dove funziona la Terapia intensiva. Che in questo ospedale doveva essere operante dal primo giorno che fu inaugurato, come esiste a Piombino (non vogliamo essere considerati cittadini di serie B). Dopo diversi anni di attesa, finalmente abbiamo raggiunto lo scopo: la rianimazione è già stata allestita nel nostro nosocomio da quattro o cinque mesi ma non ancora in funzione. Proprio per questo motivo, ho creduto opportuno rivolgermi alla dottoressa Monica Calamai, direttrice della Usl 6, la quale molto gentilmente mi ha risposto nel giro di pochi giorni. Pertanto, desidero informare tutti i cittadini del comprensorio, rendendo nota la lettera della Calamai: "Ho letto con attenzione la lettera che lei ha scritto ed ho apprezzato il suo interessamento alla questione, sicuramente dovuto ad un alto senso civico e all'amore per la sua città, due aspetti che personalmente mi sento di condividere e apprezzare. Raccolgo, infatti, volentieri quelle proposte e segnalazioni che arrivino dai cittadini e siano tese a migliorare i servizi rivolti alla collettività. Per questo mi sento di tranquillizzarla su quanto l'azienda Usl 6 di Livorno che ho l'onere e l'onore di dirigere, sta facendo per l'ospedale di Cecina. Sono in corso, infatti, diversi lavori, e molti altri partiranno a breve, per il rafforzamento dell'offerta sanitaria rivolta a tutta la popolazione. Tra queste ci sarà sicuramente l'apertura del nuovo reparto di terapia intensiva che proietterà, come da lei correttamente segnalato, di non doversi più rivolgere ad altre strutture per gli interventi più complessi. Entro la fine dell'anno saranno sicuramente superati gli ostacoli che fino ad oggi non hanno pormesso l'apertura del servizio. La nuova struttura è in fase di completamento e ad oggi mancano solamente alcune apparecchiature e parte degli arredi. Questi devono essere acquisiti tramite procedure, che per garantire ai cittadini correttezza, trasparenza e un uso oculato delle risorse peccano, talvolta, di tempi lunghi. La nuova struttura, una volta definita l'assetto organizzativo con la conseguente assegnazione del personale dedicato, potrà partire, come anticipato, sicuramente entro la fine dell'anno". Enzo Bugliesi (Cecina) RIFORMA GELMINI La protesta è di tutti in difesa della scuola pubblica Abbiamo assistito, in tutta Italia, ad una serie di proteste del mondo della scuola; tali contestazioni potrebbero apparire prive di motivi validi poiché spesso, all'inizio dell'anno scolastico, è facile assistere a momenti di questo tipo. Ma oggi assistiamo ad una contestazione contro la legge 133/2008 che parte dai maestri e maestre delle scuole elementari e sale su fino a comprendere studenti e professori universitari passando per i licei e gli istituti professionali. Parlando con alcuni di loro capiamo subito che questa non è una protesta come un'altra, ma è una presa di coscienza su un tema che non può essere trattato in modo superficiale. Da notare c'è anche la compattezza del movimento, qui vediamo che non esiste una scuola disgregata al suo interno, immatura o di parte; non c'è destra o sinistra, non ci sono logiche di potere dietro; c'è solo la consapevolezza che questa riforma distrugge un'istituzione che appartiene a tutti i cittadini. Migliaia sono i lavoratori che sono stati mandati a casa. Non a caso, nella legge sopracitata è scritto, per esempio: "... in modo da conseguire nel triennio 2009-2011 una riduzione complessiva del 17% della dotazione organica Ata" (art. 64); e questo è solo uno dei tagli orizzontali e sconsiderati; per non parlare dei tagli ai finanziamenti, alle ore laboratoriali. Noi del Partito Democratico siamo convinti che questa serie di tagli è solo un palliativo, non è prevista una riforma strutturale, organica e coerente per creare opportunità e offrire agli studenti una scuola che li prepari alla vita (lavorativa e no). Nicola Imbroglia, Sabrina Giannini, Samuele Di Lascio, Edoardo Battini (Pd e Giovani Democratici Cecina)
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