Sicurezza
Il re della danza caraibica arriva da Bibbona
Chiara Castaldi
◗
Il giovane insegnante di danza Samuele Pacchini3 MINUTI DI LETTURA
BIBBONA. Come molti bambini, da piccolo giocava a calcio, ma era fisso in panchina e si stufò. Da quella panchina si è alzato e di strada ne ha fatta, fino in America, dove vive da quattro anni e dove, meno di un mese fa, ha conquistato il primo posto in una competizione di livello nazionale di danza sportiva. Una storia fatta di passione sacrificio, sostegno della famiglia, coraggio, tenacia, e soddisfazioni, quella di Samuele Pacchini, 32 anni, di Bibbona, che lo scorso 29 settembre è stato proclamato "miglior insegnante" di balli caraibici in una competizione di livello nazionale degli Stati Uniti d'America, svolta a Puerto Rico. «È un riconoscimento molto importante - dice il padre Ruano - nella carriera di un insegnante; per Samuele è un desiderio che si realizza. Ma come si svolge la competizione? «Gli allievi - spiega il signor Ruano - scelgono un istruttore che deve mostrare la sua abilità nell'insegnamento del ballo. Samuele è stato giudicato il migliore fra altri concorrenti provenienti da tutti gli Stati Uniti. La sua specialità sono i balli standard che comprendono: valzer lento, tango, quik step, valzer viennese, slow fox». Un riconoscimento che arriva dopo una serie di titoli vinti in Italia e all'estero, che lo hanno portato a decidere di tentare la fortuna negli Stati Uniti, dove oggi insegna in una scuola Arthur Murray del New Jersey. Le scuole Arthur Murray, nate nel 1912, sono un'istituzione in America con succursali in tutto il mondo; hanno sfornato ballerini di livello internazionale, benché siano nate come centri specializzati di ballo sociale. Il suo fondatore, infatti, mise a punto un metodo rapido per l'insegnamento del ballo, rendendo popolare questa attività. Iniziò ad aprire succursali che seguivano il suo metodo e per questo è considerato il fondatore del franchising. La strada che ha portato Samuele Pacchini a questo traguardo è lunga e seminata da riconoscimenti importanti, nei quali fondamentale è stato il supporto della famiglia che lo ha sempre sostenuto e accompagnato nelle trasferte. Samuele muove i primi "passi di danza" a 6 anni, nel Club Neroarancio di Cecina, quasi per caso. Solo col tempo il ballo è divento la sua passione e il suo lavoro. «Samuele - racconta babbo Ruano - lasciò il calcio perché l'allenatore non lo faceva giocare. "Ma qualcosa devi fare", gli dissi io. Vuoi andare a scuola di ballo come tua sorella?». Il bambino accetta. Se la cava bene e si appassiona. Diventa sempre più bravo: colleziona diversi titoli e nel 2006, diventa professionista riconosciuto dalla Fids (Federazione italiana danza sportiva), ottenendo il piazzamento in finale ai Campionati internazionali. Ha ballato con le sorelle Di Vaira. L'America arriva un anno dopo, grazie a una coppia di americani residenti in zona che lo mettono in contatto con un loro conoscente in Florida che cerca un maestro di ballo. «Ora - rivela il padre - sogna di aprire una scuola tutta sua in America». Una storia che per certi versi ricorda quella di un altro sportivo di zona che è andato a cercar fortuna Oltreoceano, il pugile cecinese Floriano Pagliata, che da qualche anno vive a New York. I due vivono anche in stati vicini fra loro «ma in America - dice babbo Ruano - non si sono mai incontrati - anche se in Italia si sono conosciuti, perché Samuele ballava in coppia con Antonella Lombardi che è cugina di Floriano».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
