Il Tirreno

Concessione per un altro bagno

Mario Moscadelli
Concessione per un altro bagno

Le Dune Mosse non è l'unica struttura che potrebbe trasformarsi

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Quello delle Dune Mosse potrebbe essere non l'unico intervento sulla spiaggia di Vada. Sulla carta, infatti, è possibile un'altra operazione: la trasformazione in stabilimento balneare del Punto azzurro del Tesorino. Chiariamoci: è il Regolamento urbanistico che permette tutto ciò, ma questa situazione stona un po' con le concessioni bloccate per colpa dell'erosione. Il caso Dune Mosse.

L'avvio del cantiere per l'ampliamento dell'attività delle Dune Mosse ha sollevato un polverone. Tanto che sul cantiere, l'altro giorno, c'è stato un maxi-sopralluogo da parte dei tecnici dell'ufficio Demanio e Edilizia privata del Comune, della Guardia costiera di Vada e dei vigili urbani. Sono stati fatti tutti i rilievi del caso e ora si aspetta la relazione del Comune «per capire - spiega Margherita Pia, assessore all'urbanistica - se ci sono irregolarità nel posizionamento del cantiere.

È normale che su questa opera ci sia un'attenzione particolare, visto che si costruisce a pochi metri dalla battigia, ma a quanto mi risulta saranno rispettate le distanze di legge». Un'altra concessione. Poco più a sud potrebbe sorgere un nuovo stabilimento balneare. O meglio, si potrebbe trasformare l'attuale Punto azzurro del Tesorino in un vero e proprio bagno. Lo permette il Regolamento urbanistico approvato in consiglio comunale. Questo non significa che i proprietari sono pronti a far partire un nuovo cantiere, ma sulla carta lo potrebbero fare. Sarebbe legittimo, sia chiaro.

Anche in questo tratto di spiaggia, dunque, si potrebbe assistere ad una radicale trasformazione. Il Punto azzurro in questione occupa una superficie concessionata di 5142 metri quadrati: bene, il 10% potrebbe essere coperto per farci un bar, ristorante e servizio di docce. Al momento c'è un progetto del 2005, niente di più. Ma nulla potrebbe impedire ai titolari di avviare la trasformazione. Concessioni bloccate. Un ampliamento e una trasformazione. Tecnicamente, dunque, nessuna nuova costruzione, aspetto fondamentale per il blocco delle concessioni per i nuovi 5 Punti azzurri.

Ma un ampliamento e una trasformazione non sono lo stesso soggette al fenomeno dell'erosione che nel 2008 fece sospendere dal Regolamento urbanistico i progetti per i Punti azzurri? Non solo: in quella scelta di stralciare i progetti incise anche il Pit (piano di indirizzo territoriale) che indicava di non mangiare troppa costa. Incongruenze, che hanno sollevato perplessità e polemiche Ma anche riflessioni.

Sì, perché il cantiere delle Dune Mosse alla fine potrebbe essere lo spunto giusto per iniziare a pensare sul serio all'assetto futuro della costa, soprattutto quando la Provincia avrà sistemato (anche se si sta andando per le lunghe) il problema erosione con il maxi-progettone. E allora cosa fare delle nostre spiagge: libere o a pagamento? Incentivare o no gli investimenti? E se sì di che di tipo?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa