Il Tirreno

Rosignano includerebbe Santa Luce e Castellina. Ma ci sono perplessità sull’efficacia del progetto

Vigili urbani verso l'accorpamento

Mario Moscadelli
Vigili urbani verso l'accorpamento

Allo studio la creazione di tre poli per la gestione associata dei servizi

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 ROSIGNANO. Un corpo unico di polizia municipale della Val di Fine. È il progetto di gestione associata a cui sta lavorando il coordinamento dei sindaci dei 10 Comuni della Bassa Val di Cecina. Un progetto che, oltre al polo che interessa Rosignano, prevede la creazione di altre due aree: una che fa capo a Cecina e un'altra a Castagneto.  Chiariamoci: il progetto in questione è in una fase di studio, ma nemmeno così tanto visto che un decreto governativo obbliga i Comuni sotto i 5mila abitanti ad andare verso la gestione associata per molti dei suoi servizi. E prendendo come assist questa normativa, ecco che si sta valutando la possibilità di accorpare i vari comandi dei vigili urbani. Accorpare i servizi, intendiamoci, e non le sedi, anche se nell'ottica c'è la creazione di un ufficio comune di polizia municipale.  L'idea è stata discussa per la prima volta in sede di coordinamento dei sindaci, ma il primo passaggio di approfondimento si è avuto pochi giorni fa in un incontro informativo tra i segretari dei vari Comuni e i rappresentanti delle polizie municipali. Un incontro tecnico, per avviare un percorso che dovrà portare ad una o più proposte di gestione associata. La scadenza? Il prossimo 11 novembre. In quella data, sul tavolo dei sindaci, arriverà un testo che sintetizzerà i pro e i contro di questo progetto, molto complesso anche perché va a toccare le competenze di due province, Livorno e Pisa. «L'idea - spiega Fabio Tinti, presidente del coordinamento dei sindaci - è quella di costituire tre poli di polizia municipale: uno della Val di Fine con Rosignano, Santa Luce e Castellina, un altro della Val di Cecina con Cecina e i comuni collinari e un altro con Castagneto e Bibbona (che già svolgono attività associata, ndr). Si tratta di andare verso una gestione associata dei servizi. Una gestione che mira alla razionalizzazione delle spese e al miglioramento delle prestazioni. Ma è una partita tutta da giocare, visto che non mancano certo gli ostacoli, a partire dal fatto che per i poli di Rosignano e Cecina ad esempio ci si troverebbe a che fare con due prefetture e due questure diverse».  Dunque, un progetto che mira a razionalizzare le spese per la polizia municipale. Federico Lucchesi, sindaco di Castellina, fa un esempio. «Prendiamo - spiega - i ricorsi davanti al giudice di pace: con la gestione associata si potrebbe individuare uno o due vigili a cui assegnare questo compito per i tre comuni della Val di Fine o anche dell'intera zona». Federico Pennesi, sindaco di Santa Luce, aggiunge: «un discorso simile si potrebbe fare per la gestione tecnica degli autovelox. Oggi noi abbiamo bisogno di andare a gara per riaccendere l'apparecchio sull'Emilia perché non abbiamo all'interno competenze tali per la manutenzione dello strumento. Con la gestione associata potremmo evitare la gara».  Non mancano, però, le perplessità. Soprattutto dei comandi dei vigili urbani dei Comuni più grossi, che si troverebbero a fare i conti con i particolari bisogni delle realtà collinari. «Siamo ancora nella fase della fattibilità - afferma Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano - e l'obiettivo comunque è quello di un risparmio delle spese e allo stesso tempo di un miglioramento dei servizi. Si tratta, quindi, di capire come distribuire le competenze. È un percorso non semplice, ma per certi versi necessario».

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