Sicurezza
CONSUMATORI
Manteniamo i servizi Ato sul territorio
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CECINA. L'intervento del Governo per la soppressione delle autorità di ambito territoriale ha indotto vari soggetti ed enti a far fronte comune per difendere la tutela del consumatore nei confronti del gestore del servizio idrico integrato. Così il comitato consultivo utenti dell'Ato 5, Toscana costa servizio idrico, ha scritto al presidente della provincia Kutufà e al sindaco di Livorno Cosimi perché si attivino a difesa della presenza capillare sul territorio delle autorità di ambito. Finora Ato avrebbe fornito servizi utili ai cittadini: tutela del cosumatore, controllo degli scarichi idrici, verifiche sugli investimenti per acquedotti, depuratori ed impianti di approvvigionamento. Ma col provvedimento in corso essi verrebbero demandati ad organismi regionali o addirittura nazionali. «È necessario investire - così scrive Boschi, presidente del Comitato degli utenti - da parte dei Comuni della provincia nel radicamento della struttura Ato sul territorio, come hanno fatto nelle altre province toscane, così da garantire che il nuovo ente che sostituirà le Ato possa avvalersi di tali strutture locali, senza allontanare i servizi dagli utenti che devono usufruirne». Firmano l'invito alla provincia insieme a Boschi, Bonciani (Confcommmercio e Confesercenti), Franchi (Adoc), Masoni (Movimento consumatori) e Pagni (Adiconsum).
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