Sicurezza
Patteggia l'incubo degli anziani
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Emiliano BalduinottiQuattro anni e quattro mesi per una raffica di truffe e furti
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CECINA. Fra truffe e furti ha raggirato più di venti persone. Anziani, soprattutto. Fra Livorno, Cecina, Pisa, Piombino e San Vincenzo. Emiliano Balduinotti, cecinese di 33 anni, in carcere da sei mesi, attualmente detenuto a Prato, ha patteggiato una pena di quattro anni e quattro mesi a Livorno davanti al giudice dell'udienza preliminare Gianmarco Marinai. Il copione che l'uomo recitava era sempre lo stesso: si presentava nelle abitazioni di questi anziani, vittime designate delle sue imprese, dicendo di essere amico del figlio della persona che trovava in casa e di vantare un credito da lui per un incidente stradale. Oppure l'altra classica scusa, quella del pacco da consegnare, sempre a un parente degli anziani visitati, in cambio di qualche centinaio di euro. Spesso, però, non si è accontentato dei soldi che chiedeva: quando vedeva i padroni di casa col portafoglio particolarmente pieno, strappava loro i soldi spaventandoli a morte. «Un tipo privo di scrupoli», lo avevano definito i vertici della squadra mobile quando lo hanno arrestato. Balduinotti ha "lavorato" a ritmo elevato, da una casa all'altra, selezionando accuratamente le sue vittime. Gli episodi che gli sono stati contestati nel procedimento chiuso davanti al giudice sono ben ventiquattro. Dopo qualche mese, Balduinotti ha anche scritto al nostro giornale rivolgendosi a coloro che aveva truffato e derubato, chiedendo perdono. «Scrivo per dirvi, per farvi sapere che sono pentito di quello che ho fatto, di come l'ho fatto e più che altro a chi l'ho fatto», ha spiegato il 33enne. «Ho approfittato di persone anziane - era scritto nella lettera di Balduinotti - incapaci di rendersi conto di essere raggirate, manipolate dalla mia persona. Mi faccio schifo e voglio che le persone colpite sappiano che io, col cuore, chiedo scusa e non scrivo per evitare domande, anzi, intendo prendermi appieno le mie responsabilità pur sapendo che allo stato attuale non mi è possibile risarcire neanche una di queste benevoli persone che si sono fidate».
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