Il Tirreno

Il Cdf di Vada sul bagno in costruzione

«Quel cemento è un vero scempio il Comune faccia luce»

«Quel cemento è un vero scempio il Comune faccia luce»

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VADA. Fa discutere il nuovo bagno in fase di costruzione sulla spiaggia di Vada, tra il Punto azzurro e il pontile del Lamberti. Sul caso si è mosso anche il Consiglio di frazione di Vada, che ha spedito una lettera al sindaco, agli assessori competenti, alla capitaneria di porto, alla forestale e alla Regione Toscana. «Chiediamo - dice Umberto Vannucci, presidente del Cdf di Vada - delucidazioni all'amministrazione comunale sul progetto di edificazione della struttura balneare Dune Mosse.

Allibiti, stiamo assistendo all'inizio dei lavori di una struttura ad appena un metro dalla line di costa». Vannucci prosegue. «Lo sconcerto è dettato dal fatto che negli anni da una semplice baracca adibita a uso pesca si sia passati a noleggio di pattini, poi ad affitto ombrelloni per arrivare ad un'opera di cemento. Viste le numerose prescrizioni del Demanio e della Riserva biogenetica alle spalle del nuova bagno, vorremmo una risposta da chi ha firmato quella concessione, la numero 333 del 24 giugno del 2009. D'accordo lo sviluppo turistico, ma senza distruggere le spiagge».

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