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Armunia, parte il toto-direttore
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Il teatro SolvayIn commissione la bozza per passare a fondazione
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ROSIGNANO. Si alzano le carte sul futuro di Armunia. Ieri, in commissione cultura, il sindaco Alessandro Franchi ha fornito la bozza di rilancio dell'associazione, indicando nella fondazione la nuova forma giuridica e annuciando che entro un paio di settimane indicherà il nuovo direttore artistico. Un direttore artistico che dal prossimo novembre (con l'inizio del festival Inequilibrio) fino alla fine di dicembre affiancherà Massimo Paganelli e che dal 1º gennaio assumerà a pieno l'incarico. Franchi non si sbilancia sul nome e taglia corto dicendo che «sta per iniziare una serie di colloqui», ma indiscrezioni rilanciano Alessio Pizzech, anche se è spuntata fuori la candidatura di Caterina Bellucci. Nella lista ci sono anche personaggi del mondo del teatro non locali come Francesco Niccolini e Andrea Nanni. Per la futura presidenza, invece, si parla di Giacomo Luppichini. Quello che è sicuro, ed è messo nero su bianco sulla proposta politico-culturale presentata ieri nella commissione presieduta da Francesco Bartalesi, è che la giunta punta decisamente sulla fondazione come nuova forma istituzionale di Armunia. Una fondazione che potrebbe anche assumere la gestione del teatro Solvay. Un teatro - nelle idee dell'esecutivo - rinnovato con sale prove, auditorium, foresterie per le residenze e cinema. Inoltre, nella bozza, si prevede anche la gestione della Virgola, della nuova falegnameria per arrivare alle sale cinematografiche di Rosignano Solvay e Castiglioncello. I prossimi passi? A breve ci sarà almeno un'altra commissione, che analizzerà la proposta del sindaco e che affronterà anche la delicata partita delle nomine. Inoltre, durante il festival Inequilibrio - che si svolgerà a metà novembre - c'è l'intenzione di organizzare un'assemblea pubblica per illustrare alla cittadinanza il riassetto di Armunia. Entro la fine dell'anno, poi, si dovrà andare in consiglio comunale per deliberare l'ok alla fondazione.
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