La manifestazione
A processo anche il fratello della vittima
Invalido psichico morì dopo essere investito da una moto
2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Quel pensionato fu travolto da una moto e morì due mesi dopo. Sono finiti sotto processo in due, entrambi per omicidio colposo: il motociclista ma anche il fratello della vittima. Perché il pensionato aveva una menomazione psichica tale che non doveva essere lasciato solo. Il motociclista è Carlo Berti, 31 anni. Il coimputato è Aldo Poli, 73. La vittima era Renzo Poli, 77 anni all'epoca dell'incidente avvenuto la mattina del 29 aprile 2007 a Rosignano in via della Giunca. Mentre attraversava quella strada tutta curve, Renzo Poli fu preso in pieno dalla Yamaha Fazer condotta da Berti che procedeva da Marittimo verso la 206. Renzo Poli cadde a terra e picchiò con violenza la testa sull'asfalto. Cadde e si ferì anche Berti, ma lievemente. Il pensionato fu trasferito all'ospedale di Livorno in prognosi riservata. Morì due mesi dopo, il 22 giugno, per le conseguenze di quell'incidente. Ora dunque sono sotto processo sia Berti, al quale viene contestata l'alta velocità e una condotta genericamente imprudente, ma anche Aldo Poli, che viveva con il fratello ed era la persona tenuta - come si legge nel capo di imputazione - alla cura e all'assistenza di Renzo, affetto da oligofrenia post meningitica con grave insufficienza mentale tale da impedirgli di svolgere gli atti della vita quotidiana senza accompagnamento e riconosciuto invalido al 90%. Insomma, Poli viene ritenuto responsabile per non aver accompagnato il fratello o quantomeno per non averlo fatto assistere nel percorso verso casa, in particolare nell'attraversamento di una strada pericolosa. Il processo è già cominciato e anche nei giorni scorsi è proseguita l'escussione dei testimoni. La prossima udienza è stata fissata dal giudice Antonio Del Forno per il 15 aprile del prossimo anno. A.d.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
