Finanza
Molestata per anni da suo padre
L'uomo alla sbarra per la seconda volta
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CECINA. Non l'ha fermato un primo processo. Nemmeno una nuova denuncia, niente. Ora quell'uomo è imputato per la seconda volta per molestie sessuali. E' accusato di essere uno stalker, ma non un persecutore qualsiasi: il persecutore di sua figlia. La vicenda, di cui ci occupammo un anno fa durante le indagini, è ora finita in tribunale a Cecina davanti al giudice Antonio Del Forno (pm Antonella Tenerani). L'uomo, di cui non pubblichiamo il nome per non rendere riconoscibile la figlia, è un sessantenne che ormai da tempo si è trasferito a Lecce. Lo stesso che nel 2001 patteggiò per essersi masturbato davanti a sua figlia. Dopo quell'episodio, lui ha continuato a molestarla con sms e telefonate a sfondo sessuale. Anche da cabine telefoniche, sia della Toscana che della Puglia. Lo ha ribadito ieri in aula la ragazza, ora trentunenne, che vive a Cecina. Ha raccontato di frasi allusive ma anche dirette, esplicite, tutte morbose. Brevi tregue, poi il martellamento. «Se sei gentile ti mando i soldi» oppure «Non capisci che lo faccio perché ti voglio bene» i messaggi più tranquilli, diciamo così. Alla fine lei decise di denunciarlo. Andò direttamente in Procura, dal sostituto Massimo Mannucci, che le mise il telefono sotto controllo. Ieri in aula hanno deposto anche la madre e l'ex fidanzato. L'udienza poi è stata rinviata al 15 aprile. A.d.G.
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