Sicurezza
Lutto per la morte dell'avvocato Teresa Becuzzi
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Teresa Becuzzi, avvocato civilista, aveva 46 anni In alto il tribunale2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Fino all'ultimo ha cercato di vivere normalmente, lottando con quella malattia che la tormentava da quattro anni. Fino all'ultimo ha lavorato, cucinato, sorriso, amato, ha vissuto. Finché non ha dovuto arrendersi. Teresa Becuzzi è morta nel proprio letto giovedì sera. Aveva 46 anni. Stamani si svolgeranno i funerali: alle 10 verrà celebrata la messa in duomo. Teresa Becuzzi, avvocato civilista, era conosciutissima e non soltanto perché svolgeva la professione forense che la portava a contatto con tante persone. La sua infatti è una famiglia storica cecinese. Teresa era la più giovane di tre sorelle: Brunella, farmacista, e Lucia, cardiologa all'ospedale. Una famiglia peraltro già provata dal dolore: nel 2002 morì Bruno, il fratello di Teresa, ucciso da un infarto mentre si trovava in uno studio legale. E in uno studio Teresa ha lavorato finché le forze glielo hanno consentito. Il suo lo aveva aperto dopo aver svolto il praticantato dall'avvocato Guglielmo Ciulli. Ex studentessa del liceo Fermi, si era laureata in giurisprudenza all'università di Pisa e aveva deciso di fare l'avvocato. Specializzandosi poi nel diritto civile. Esuberante, simpatica, sempre sorridente. Così la ricordano gli amici, commossi, che ieri hanno appreso la notizia. Gli amici intimi. Perché da quando Teresa aveva scoperto di avere un tumore al seno si era confidata con pochissime persone. E aveva affrontato la malattia con grande coraggio, dignità e discrezione. Continuando, per quanto e fin quando le è stato possibile, a vivere normalmente. Senza mai abbandonare la speranza. E continuando ad amare. Era legata sentimentalmente con l'avvocato Franco Nobili. L'amore e il lavoro per lei erano la medicina più potente, quella che la faceva ancora sentire viva e vitale. Anche per questo aveva continuato a mandare avanti il proprio studio, a curare le pratiche, a preparare i processi. Di recente però le sue condizioni erano peggiorate e negli ultimi giorni sono precipitate. Teresa è stata costretta a restare a letto, nella grande casa di famiglia in corso Matteotti dove viveva con la madre Franca. E dove è deceduta alle 20 di giovedì. In quella stessa stanza è stata allestita la camera ardente. Ieri c'è stato il viavai di parenti, amici e colleghi. Condoglianze da parte del "Tirreno".
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