Il Tirreno

Dall’Iti: «L’uscita di classe alle 14 provoca altri disagi». Si studia una contro-proposta

Atl, è scontro sugli orari

È sempre polemica sugli orari del trasporto scolastico alle superiori
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È sempre polemica sugli orari del trasporto scolastico alle superiori

Ecco le nuove corse, ma gli studenti dicono no

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ROSIGNANO. Da lunedì Atl applicherà i nuovi orari per il trasporto degli studenti delle superiori. In un comunicato l'azienda spiega che la riorganizzazione delle corse è arrivata «al termine di un percorso partecipativo con le istituzioni locali, le dirigenze scolastiche e l'Atl». Sarà, ma questo percorso non ha visto la partecipazione degli studenti di Iti e Liceo, che sono sempre sul piede di guerra. Perchè? Nemmeno gli orari che entreranno in vigore da lunedì prossimo (consultabili sul sito www.atl.livorno.it, ad ogni singola fermata e nei punti di informazione) sembrano venire incontro alle esigenze di gran parte degli alunni del complesso di via della Repubblica, soprattutto di quelli che abitano nelle frazioni collinari della Bassa Val di Cecina. «Ma quale percorso partecipativo - spiega Lorenzo Valori, rappresentante d'istituto dell'Iti - noi sapevamo che il nostro preside, con le ore da 60 minuti, avrebbe suggerito ad Atl l'orario scolastico 8-13,40. Questo avrebbe permesso anche ai ragazzi che abitano nelle colline di prendere in tempo le coincidenze e tornare a casa ad un orario decente. Ho parlato personalmente con il preside, che mi ha detto che l'orario è stato indicato da Atl e che non è possibile cambiarlo. Dunque, da lunedì faremo 8,20-14. Le conseguenze? La mattina staremo più tempo fuori dalla scuola ad aspettare la campanella, visto che l'arrivo in via della Repubblica è lo stesso dell'anno scorso. Poi ci saranno studenti che per tornare a casa nel primo pomeriggio dovranno presentare un permesso per uscire e perdere così ore di istruzione».  Ma all'Iti non si molla. «Domani (stamani per chi legge, ndr) - continua Valori - passerò in rassegna classe per classe per raccogliere i disagi provocati dal servizio. Anche se dovremmo aspettare lunedì per capirne gli effetti. Comunque, sulla base delle testimonianze potremmo proporre una contro-riorganizzazione».

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