Il lutto
L’evento. Domani a Poggio Gagliardo degustazione e poesia
Salta la vendemmia coi piedi ma il Vel Aules fa beneficenza
Gabriele Bibbiani
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CECINA. Quest'anno non ci sarà la festa della vendemmia alla Fattoria Poggio Gagliardo perché non ci sarà il "Vel Aules". Il rapporto dell'agronomo dell'azienda parla chiaro: «Il 5 agosto scorso i nostri vigneti sono stati colpiti da un intenso temporale associato a grandine. La grandinata purtroppo ha colpito particolarmente la fascia dei vigneti adiacenti al bosco danneggiando alcuni vitigni autoctoni di particolare importanza per le nostre produzioni». «Ad oggi la situazione si presenta particolarmente compromessa per la Malvasia nera e il Colorino. Alla luce di quanto successo, per l'anno 2010 saremo costretti a non produrre i vini che erano composti da tali vitigni». Quindi niente "Vel Aules" quest'anno.
Ma l'eclettico patron di Poggio Gagliardo, Andrea Surbone, poteva rinunciare ad un evento che è diventato tradizione e che richiama in fattoria ogni anno tanti personaggi noti e meno noti del panorama nazionale e non solo? Niente affatto! Ecco allora che domani, 16 ottobre, dalle ore 17 in poi, sarà ancora festa di profumi, di colori e di parole, gioia per l'olfatto, gli occhi e le orecchie. Non si pigerà l'uva con i piedi nella bigoncia ma si potranno degustare, confrontandole, le annate di "Vel Aules" dal 2003 al 2009. Una degustazione verticale, associata anche ad un agone letterario con il premio alla poesia più bella, che avrà il suo culmine alle ore 20 con la cena di beneficenza, anche questa oramai diventata tradizione.
I proventi dell'iniziativa saranno devoluti all'associazione "International Help" (www.internationalhelp.it), una onlus nata nel 1995 a Torino, impegnata in vari progetti di volontariato, in particolare in Guatemala, Kenya, Kurdistan iracheno, India, Etiopia, Mozambico, Myanmar, Madagascar, Cuba, Argentina e Repubblica Democratica del Congo. Destinatari degli aiuti saranno missionari italiani che in quelle zone depresse vivono ed operano. L'approccio dell'associazione si basa sulla verifica diretta dei problemi e degli interlocutori locali. I posti sono limitati (30 persone alla degustazione e 100 alla cena), pertanto è necessario prenotare per tempo al numero 0586 630661 o alla e-mail info@poggiogagliardo.com.
Ma l'eclettico patron di Poggio Gagliardo, Andrea Surbone, poteva rinunciare ad un evento che è diventato tradizione e che richiama in fattoria ogni anno tanti personaggi noti e meno noti del panorama nazionale e non solo? Niente affatto! Ecco allora che domani, 16 ottobre, dalle ore 17 in poi, sarà ancora festa di profumi, di colori e di parole, gioia per l'olfatto, gli occhi e le orecchie. Non si pigerà l'uva con i piedi nella bigoncia ma si potranno degustare, confrontandole, le annate di "Vel Aules" dal 2003 al 2009. Una degustazione verticale, associata anche ad un agone letterario con il premio alla poesia più bella, che avrà il suo culmine alle ore 20 con la cena di beneficenza, anche questa oramai diventata tradizione.
I proventi dell'iniziativa saranno devoluti all'associazione "International Help" (www.internationalhelp.it), una onlus nata nel 1995 a Torino, impegnata in vari progetti di volontariato, in particolare in Guatemala, Kenya, Kurdistan iracheno, India, Etiopia, Mozambico, Myanmar, Madagascar, Cuba, Argentina e Repubblica Democratica del Congo. Destinatari degli aiuti saranno missionari italiani che in quelle zone depresse vivono ed operano. L'approccio dell'associazione si basa sulla verifica diretta dei problemi e degli interlocutori locali. I posti sono limitati (30 persone alla degustazione e 100 alla cena), pertanto è necessario prenotare per tempo al numero 0586 630661 o alla e-mail info@poggiogagliardo.com.
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